Martedì 13 Marzo 2012

Carvico, sosta selvaggia in bici?
C'è un'ordinanza, scatta il sequestro

Stop alle biciclette legate con il catenaccio ai pali dell'illuminazione o ai segnali stradali, vietato anche lasciarle sui marciapiede ostruendo il passaggio ai disabili in carrozzina o alle mamme con i passeggini. Carvico ha voluto dare una stretta al parcheggio selvaggio delle bici e da pochi giorni ha emesso un'ordinanza che vieta ai ciclisti di depositare i loro velocipedi fuori dalle apposite rastrelliere.

«Da un po' di tempo registriamo sul territorio l'abbandono di bici legate col lucchetto a pali dell'illuminazione - spiega il responsabile della polizia locale di Carvico, Maurizio Roggeri -. Per poterle rimuovere abbiamo dovuto emettere questa ordinanza, che comunque è valida anche per coloro che hanno l'abitudine di lasciare le biciclette in posti dove possono creare intralcio. Non intendiamo essere rigidi, ma è opportuno che la gente usi senso civico».

L'ordinanza dispone in modo chiaro l'istituzione del divieto di deposito delle biciclette al di fuori delle apposite rastrelliere, con obbligo di rimozione di tutte quelle che saranno fissate agli arredi pubblici come pali della luce, segnaletica stradale, cartelli pubblicitari, monumenti, e che ostruiscano passaggi pedonali e ciclabili oppure impediscano la normale fruizione dei marciapiedi da parte dei cittadini, soprattutto dei disabili.

Ora chi lascia le bici fuori dalle apposite rastrelliere rischia la «rimozione forzata», proprio come succede con le auto in divieto di sosta: anche se chiuse con lucchetto, le bici verranno rimosse e portare nell'apposito magazzino comunale, dove rimarranno in deposito gratuito a disposizione dei legittimi proprietari.

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m.sanfilippo

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