Martedì 13 Marzo 2012

Responsabilità civile dei magistrati
Il Gip Maccora: «Fatto gravissimo»

Giudici in fibrillazione sul rischio imminente dell'approvazione senza modifiche da parte della Commissione Giustizia del Senato del testo sulla responsabilità civile dei magistrati, oltretutto in un momento in cui l'Associazione nazionale magistrati è ancora priva di vertici.

Sarebbe un «fatto gravissimo», ha scritto il gip di Bergamo Ezia Maccora, che le indiscrezioni danno tra i candidati alla presidenza dell'Anm, in un lettera inviata a tutti i componenti del parlamentino del sindacato delle toghe.

«Occorre avviare una rapida interlocuzione istituzionale, quantomeno con il Ministro della Giustizia ed il Presidente del Senato - scrive Maccora - in assenza del governo dell'Anm», e preso atto dell'impossibilità di convocare il parlamentino nel giro di poche ore, la costituzione con «urgenza» di una rappresentanza che possa attivarsi subito. E in un successivo intervento sulle mailing list dei magistrati Maccora ha invitato i colleghi a «far sentire la propria voce in ogni sede e spiegare ai cittadini la vera posta in gioco».

Ricordando che l'8 febbraio Palazzo Chigi si era impegnato a «attivare un dialogo con le forze parlamentari» per arrivare a una modifica in grado di assicurare «una corretta interpretazione della giurisprudenza europea» e consentire ai magistrati «di lavorare con serenità'», aggiunge: «ci aspettiamo, ora, che quel dialogo tra le forze parlamentare sia effettivo, ed in questo contesto che sia consentito all'ANM di poter illustrare, nelle opportune sedi istituzionali, le motivate ragioni di contrarietà ad una modifica che, diversamente da come sostenuto, non viene richiesta dall'Europa e rischia, se approvata, di produrre effetti devastanti sul corretto funzionamento della giurisdizione».

e.roncalli

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