Mercoledì 30 Maggio 2012

Mamma Chiara partorisce a casa
«C'è più intimità e calore umano»

Una volta si nasceva solo così: tra le mura di casa. Oggi, invece, l'ospedale è la prima scelta. Eppure dare alla luce un bimbo nella tranquillità di casa propria è possibile. Chiara Gotti, 29 anni, ostetrica di Sedrina, lo ha dimostrato facendo nascere le sue due bambine tra le mura domestiche: Paola nel 2008 e Laura poco più di un mese fa, grazie alla professionalità di due colleghe ostetriche e al sostegno del marito Andrea Del Carro, di 33 anni.

Paola, la prima figlia di Chiara e Andrea, oggi ha tre anni e mezzo ed è nata in casa «per caso». Mentre per Laura, venuta alla luce poco più di un mese fa, la nascita nella frazione di Botta di Sedrina, dove la coppia abita da sei anni, è stata una decisione presa con grande anticipo e con convinzione.

«Dopo il mio primo parto in casa, capitato “per caso” – spiega la giovane mamma, che dal 2004 lavora come ostetrica all'ospedale di Alzano – la voglia ed il desiderio di un secondo parto in casa si sono fatti sempre più intensi. Dopo il primo parto ero stata trasportata in ospedale d'urgenza e mi è mancato il fatto di non poter continuare l'esperienza del post-partum a casa mia, così ho voluto rivivere questa esperienza con la seconda bambina. L'intimità e il calore del parto in casa sono indescrivibili: vengono rispettati i tempi di mamma e bambino, non ci sono burocrazie, ma soprattutto ci sono solo le persone che desideri tu».

Un evento che per Chiara e Andrea ha significato mesi di preparazione, ma anche costi, circa  2.000 euro.

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a.ceresoli

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