Sabato 16 Giugno 2012

La Fiom va all'attacco di Formigoni
Il governatore: vogliono la mia sedia

«La Lombardia ha bisogno di essere governata da politici in grado di risolvere i problemi della crisi e del lavoro. Formigoni e la sua giunta travolta dalle indagini non hanno più tempo e credibilità per farlo». Lo ha detto Mirco Rota della Fiom Cgil.

«Il numero di indagati tra i collaboratori del presidente della Regione Lombardia Formigoni - afferma - cresce con il passare delle settimane. L'ultimo, in ordine di tempo, è Lucchina, il potente direttore generale della sanità lombarda. Una situazione insostenibile. Invece che occuparsi della pesantissima crisi che sta colpendo il territorio, in Regione si perde tempo con i problemi giudiziari personali, dimenticando i problemi veri della gente».

«I problemi veri della gente hanno a che fare con le crisi aziendali – purtroppo diffuse e in aumento -, la delocalizzazione, la cassa integrazione, la disoccupazione e la precarietà. Tra le troppe imprese in difficoltà ci sono la Nokia Siemens, la Jabil e la Form (in provincia di Milano), la Indesit (nella Bergamasca), la Franco Tosi (a Legnano), la Sisme (in provincia di Como), la Rsi (in provincia di Lecco), la Riello (in Valtellina). E poi ci sono le incerte situazioni degli stabilimenti Fiat di Brescia e di Mantova e le aziende dell'elettrodomestico come la Candy di Santa Maria Hoè, in provincia di Lecco. Situazioni pesanti che rischiano di lasciare interi territori senza occupazione».

«Alle imprese e ai lavoratori – continua Rota - serve una Regione nel pieno delle sue funzioni, che sia in grado di affrontare questa fase estremamente complicata. Formigoni e la sua giunta, anziché polemizzare con chi sta facendo le indagini, facciano chiarezza su tutte le questioni aperte. Altrimenti lascino la guida della Regione. Non possiamo passare le prossime settimane a parlare di vacanze, yacht e appalti truccati».

«Lo scorso 4 novembre la Fiom Cgil Lombardia ha fatto uno sciopero regionale per chiedere a Formigoni e alla sua giunta un'assunzione di responsabilità riguardo alla crisi che sta mettendo in ginocchio il territorio. Se la situazione continuerà così – conclude Rota – da parte della Fiom e ci auguriamo anche della Cgil verranno valutate urgenti iniziative sindacali».

Formigoni intanto ha chiamato a una "mobilitazione popolare" per reagire a quella che più volte ha definito la macchina del fango che mira ad abbattere il suo Governo dopo aver abbattuto quello di Berlusconi. «Vogliono prendere il potere usurpandolo alla libera volontà dei cittadini lombardi», ha detto nel corso del Lombardia Day, la manifestazione organizzata dal Pdl per confermare il Buon Governo della Lombardia cui hanno partecipato circa 2 mila persone, tra cui Angelino Alfano, Ignazio La Russa, Mariastella Gelmini, Gianfranco Rotondi e anche il presidente della Provincia Guido Podestà che alla fine si è fermato con lo stesso Alfano.

«Voglio ringraziare il mio partito, il gruppo Pdl in Consiglio regionale, consiglieri e assessori di cui sono orgoglioso. Gente che fa il suo lavoro fino in fondo», ha detto Formigoni, che ha poi attaccato l'opposizione.

e.roncalli

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