Giovedì 20 Settembre 2012

Assistenza scolastica a disabili
«Problema risolto solo a metà»

Sull'ipotesi di riduzione del servizio di assistenza scolastica per bambini e ragazzi disabili o con difficoltà le segreterie di Cgil e Cisl di Bergamo hanno chiesto e ottenuto, lunedì scorso, un incontro con gli assessori del Comune di Bergamo, Leonio Callioni alle Politiche Sociali e Danilo Minuti all'Istruzione.

«Nell'incontro con gli assessori del Comune di Bergamo Leonio Callioni e Danilo Minuti - dicomo le due organizzazioni sindacali - si è discusso della ventilata riduzione del servizio di assistenza scolastica per bambini e ragazzi con disabilità o comunque con diversi gradi di difficoltà. I temi che come Cgil e Cisl avevamo sollevato erano fondamentalmente due: il primo riguardava l'avvio del servizio che sembrava dovesse essere posticipato di due settimane rispetto a quello dell'anno scolastico, mentre il secondo era relativo al numero complessivo delle ore da adibire a tale servizio, a fronte di un forte incremento del bisogno riscontrato».

«In merito all'avvio del servizio, il problema è stato risolto attraverso un impegno aggiuntivo delle due cooperative che operano in tale settore e con un finanziamento aggiuntivo da parte del Comune di circa 25 mila euro che saranno recuperati nelle variazioni di bilancio dei prossimi mesi».

La seconda questione, invece, non ha trovato soluzione: infatti, si registra un incremento di bambini e ragazzi che necessitano di assistenza, con circa 300 certificazioni per l'attuale anno scolastico a fronte delle 250 dello scorso anno. Il numero cresce ma il finanziamento complessivo rimane immutato a circa 1,6 milioni di euro. Tra le cause che ci sono state segnalate dal Comune per l'incremento dei casi c'è quella della diminuzione del sostegno scolastico, di competenza del Ministero dell'Istruzione, con la conseguente ricaduta sui servizi di assistenza comunale».

«Inoltre, il Comune lamenta il fatto che per l'assistenza agli alunni delle scuole medie superiori, per i quali vengono spesi 0,3 milioni di euro, non ci sia l'intervento della Provincia. Ora, se è pur vero che non si possa parlare in senso stretto di un taglio del servizio (come hanno precisato i due assessori) visto che il finanziamento complessivo rimane immutato, di certo ci troviamo di fronte ad una riduzione dell'assistenza per ogni singolo ragazzo, in quanto le ore dedicate a ciascuno sono diminuite».

«Gli uffici del Comune hanno comunicato che i tagli non sono stati effettuati in modo lineare (uguali per ogni ragazzo) ma sono stati ponderati insieme ai dirigenti scolastici cercando di salvaguardare almeno le situazioni più complesse. Come Cgil e Cisl non possiamo che rimarcare la nostra insoddisfazione su questo punto: è palese come i continui tagli attuati alla scuola (con la riduzione degli insegnati di sostegno) o agli enti locali determinino una riduzione dei servizi ai cittadini più deboli».

a.ceresoli

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