Formigoni: giunta in 2 settimane
Ma Salvini: stop, fine di un ciclo

«Non più di 2 settimane»: è questa la dead line che si è dato il presidente Roberto Formigoni per la creazione della sua nuova giunta. Formigoni ha detto di aver risentito stamattina Maroni aggiungendo che «c'è grande simpatia e sintonia reciproca».

«Non più di 2 settimane»: è questa la dead line che si è dato il presidente Roberto Formigoni per la creazione della sua nuova giunta. Formigoni ha detto di aver risentito stamattina Maroni aggiungendo che «c'è grande simpatia e sintonia reciproca».

«Non andiamo al di là di 2 settimane. Però anche qualcosa in meno» ha sottolineato Formigoni aggiungendo che comunque l'obiettivo è la qualità e questo significa trovare persone con competenze che sappiano governare la macchina pubblica».

Il presidente ha nuovamente ringraziato per il lavoro svolto gli assessori che si sono dimessi per quanto hanno fatto e per le loro capacità. «Dobbiamo - ha osservato - trovare altra gente così». Del nuovo assetto di Giunta parlerà con i partiti ma per ora non ha appuntamenti fissati. «Innanzitutto - ha spiegato - intendo riflettere e verificare io alcune idee che ho in testa».

«Formigoni fino al 2015? No, perché siamo giunti alla fine di un ciclo virtuoso, perché la Regione era quella meglio amministrata, ma tutti i cicli hanno una fine. Non mi pare saggio da parte di Formigoni pensare di occuparsi di Piemonte e Veneto senza guardare in casa sua. Prima si vota meglio è». Lo afferma Matteo Salvini, segretario della Lega Nord in Lombardia.

«Subito al voto? Non è possibile, si intende votare in primavera. Il ragionamento che stiamo facendo è come andare a votare in aprile, se con una guida apolitica o staccando la spina e arrivare al voto svincolati». Sulle decisioni di Maroni conclude: «Maroni da persona saggia è lì per capire che margini di manovra ci sono. La scelta sulla Lombardia non si può prendere con la monetina, preferiamo ascoltare la gente sulla prosecuzione di questa esperienza governativa, senza rinnegare quanto di buono fatto. Tuttavia quando c'è puzza di mafia il discorso cambia».

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