Regione: la Bergamo centrista
lancia l'alternativa alla Lega

Bergamo come Todi, al lavoro per la buona politica e per il bene comune. Potrebbe partire dalla nostra città, per allargarsi a tutta la Lombardia, il neocentrismo in grado di aggregare la cultura moderata e riformista, cattolica ma non solo.

Bergamo come Todi, al lavoro per la buona politica e per il bene comune. Potrebbe partire dalla nostra città, per allargarsi a tutta la Lombardia, il neocentrismo in grado di aggregare la cultura moderata e riformista, cattolica ma non solo.

L'orizzonte è una Lista per la Lombardia in alternativa a Formigoni e al declinante forzaleghismo. La proposta è di Valerio Bettoni, consigliere regionale Udc, che è riuscito a raccogliere intorno a sé - l'occasione è quella del convegno «Dalla Lombardia una speranza per il governo del Paese» che si è tenuto ieri alla Casa del giovane - circa duecento persone provenienti da tutte le province della regione.

Al netto di simboli di partito e di leader. Un passaggio quest'ultimo più volte richiamato dallo stesso Bettoni («Siamo qui per lavorare tutti insieme e tutti sullo stesso piano»). Con un obiettivo: «Vogliamo ragionare tra persone omogenee per identità, valori ed esperienze su come far partire dalla nostra Regione una grande lista civica che si inserisca nel processo nazionale».

Sullo sfondo le macerie del berlusconismo - che in Lombardia si traducono anche nella crisi del sistema di governo Formigoni - e il fallimento del federalismo leghista. L'intenzione di Bettoni, dunque, è arrivare in tempi rapidi a mettere nero su bianco un progetto che coinvolga «le esperienze delle culture cattolico-democratiche, liberali, solidali e riformiste, espressione della società civile insoddisfatta dell'attuale politica incapace di realizzare un'economia sociale di mercato». La sensazione però è che, nel mezzo, ci siano cinquanta sfumature di grigio.

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