Covo, maxi truffa delle moto
Raggirate decine di clienti

Quante siano esattamente le vittime di quella che ha tutta l'aria di essere una una maxi appropriazione indebita ancora di preciso non si sa. Ma nelle ultime settimane, decine di persone hanno sporto denuncia ai carabinieri contro un negozio di Covo. Scriveteci la vostra storia

Quante siano esattamente le vittime di quella che ha tutta l'aria di essere una grossa truffa – anzi, meglio, una maxi appropriazione indebita – ancora di preciso non si sa. Quello che è certo è che, nelle ultime settimane, decine di persone – almeno 30, residenti in tutta la Lombardia – hanno sporto denuncia ai carabinieri contro il negozio «L'angolo della moto» di Covo.

Tutti loro, da maggio, avevano consegnato la propria moto al negozio con la formula del conto vendita. Salvo poi non vedere più un euro e, ovviamente, nemmeno la propria moto.

Da una settimana, «L'angolo della moto» è chiuso. Che cosa c'è dietro? I carabinieri di Romano e Treviglio stanno indagando. Per il momento non sono stati ancora presi provvedimenti nei confronti dei titolari del punto vendita. Le vittime della presunta truffa hanno creato una pagina su Facebook con un nome che non lascia dubbi: «Angolo della moto Covo truffa».

Inoltre per domenica  i truffati hanno deciso di incontrarsi davanti alle vetrine del negozio. Lì si parlerà della class action che uno studio legale si sta già organizzando tra le vittime.

Il sospetto è che le moto siano state in realtà portate all'estero, forse in Romania, e lì rivendute.

Scriveteci la vostra storia

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