Giovedì 08 Novembre 2012

Pd: La mensa dei poveri in stazione?
Porta sicurezza, la Lega sbaglia

«La mensa dei poveri in autostazione porta sicurezza, basta con le campagne ideologiche della Lega». Lo scrivono Giacomo Angeloni, consigliere comunale Pd e Gabriele Riva, segretario provinciale Pd.

«E' ben risputo - scrivono i due esponenti del Pd - come l'area cattolica del Pdl e la Lega Nord su alcuni temi siano completamente in disaccordo: ma quando a farne alle spese sono i servizi di prossimità e il sostegno ai piu poveri della nostra città, la polemica tra due assessori risulta grottesca e francamente fuori luogo».

I due si riferiscono «al botta e risposta tra l'assessore alla Sicurezza Invernizzi e l'assessore ai Servizi sociali Callioni sul "Posto caldo" presso l'autostazione, sfociato poi nell'annuncio della convocazione di un "tavolo" per valutare le possibili soluzioni. Peccato però che il servizio di sostegno e di accoglienza della stazione autolinee sia già previsto, nero su bianco, dal progetto di riqualificazione dell'area».

Ed ancora: «Che senso ha, a lavori già avviati, riaprire il dibattito su questo tema? Secondo noi, il senso è molto chiaro e puramente ideologico: la Lega Nord di Bergamo ha sempre osteggiato prima il camper Esodo e poi la mensa "Posto caldo", sia con le buone sia con le cattive. L'ultima azione è il tentato blitz risalente al maggio scorso della consigliera Pecce che proponeva, nel progetto di riqualificazione della stazione, di inserire la sede provinciale della Croce Rossa ai danni della mensa di Don Resmini. La Lega punta a far percepire la solidarietà come un fattore di insicurezza e pericolo per i cittadini, fingendo di non capire che la disperazione e la povertà non possono essere fatte sparire semplicemente facendo finta che non esistano».

«A questa visione del mondo - aggiungono - è francamente impossibile non ribattere ricordando che molti servizi come quello alla stazione autolinee non sono causa del degrado, ma anzi sostengono e creano una forte riduzione del danno, proprio perché riescono a controllare strati sociali spesso marginali e sofferenti. Non riusciamo a capire come un'amministrazione che dichiara di avere a cuore la sicurezza dei cittadini possa non sostenere con tutte le proprie forze servizi come la mensa».

e.roncalli

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