Mercoledì 14 Novembre 2012

I lavori alla variante di Zogno
«Completati per il 31 per cento»

I lavori per la realizzazione della variante di Zogno alla ex SS 470 in Val Brembana sono stati completati per il 31 per cento e la strada potrà essere aperta al traffico nel 2014. Lo ha confermato l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Andrea Gilardoni, durante una visita al cantiere compiuta insieme al consigliere regionale Raffaele Cattaneo, al presidente della Provincia di Bergamo Ettore Pirovano e al vice presidente e assessore provinciale a Viabilità e Trasporti Giuliano Capetti.

IL RILANCIO DELLA VALLE - Ha detto Gilardoni: "Questa strada renderà il traffico più fluido e contribuirà a rilanciare lo sviluppo economico di questo territorio anche grazie al turismo, per il quale la Giunta regionale è impegnata su due importanti fronti: il rilancio delle Terme di San Pellegrino e l'ammodernamento del comprensorio sciistico dell'alta valle".

L'OPERA - Il progetto prevede la realizzazione di un tracciato a carreggiata semplice di 4,5 chilometri con due gallerie naturali rispettivamente di 600 e 1.700 metri. Il costo della variante è di 44,4 milioni di euro (contro i 61,4 milioni previsti dal progetto iniziale) e la copertura finanziaria sarà garantita per 8,018 milioni dalla Provincia di Bergamo (18 per cento) e per 8,382 milioni con fondi della Legge Valtellina (19 per cento); i rimanenti 28 milioni (pari al 63 per cento del totale, di cui 9,937 già disponibili sul bilancio attuale e i restanti 18,063 garantiti sul prossimo bilancio 2011-2013) da Regione Lombardia attraverso le risorse previste per gli investimenti nel settore stradale.

CANTIERE "PULITO" - Alla realizzazione della variante è legato un Protocollo, al fine di garantire la sicurezza contro le infiltrazioni mafiose nel cantiere. Sottoscritto con l'azienda appaltatrice (la Itinera di Tortona) e con il prefetto di Bergamo il 4 luglio 2011, in occasione dell'inaugurazione dei lavori, il documento prevede che le imprese coinvolte nelle lavorazioni sottoscrivano l'impegno a denunciare tempestivamente ogni richiesta illecita di denaro o prestazioni e il pieno rispetto dei contratti di lavoro nei cantieri. È previsto inoltre l'obbligo della certificazione antimafia non solo per chi opera in subappalto, ma anche per chi lavora in subaffidamento; sono infatti queste le situazioni dove vengono segnalate le maggiori criticità.

L'avanzamento dei lavori

e.roncalli

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