Martedì 11 Dicembre 2012

L'invalida senza ascensore al 3° piano
L'Aler replica: rifiutò una casa nuova

L'Aler di Bergamo interviene sul caso di Maria Teresa Botti, la donna di 65 anni invalida all'85% che vive in affitto al terzo piano di un condominio, in via Roma a Bonate Sotto, senza ascensore.

A segnalare il disagio era stato il marito, Giuseppe Di Bartolo, che si era rivolto anche al Comune chiedendo senza successo il via libera per avere almeno un montascala. «Il 21 marzo di quest'anno – spiegano dalla direzione dell'Aler – il signor Di Bartolo ha chiesto un cambio di alloggio, segnalando i comuni di sua preferenza: Bergamo, Ponte San Pietro e Brembate Sopra. Nel condominio dove risiede non esiste la possibilità di installare un ascensore.

Il 1° agosto Di Bartolo ha accettato un cambio di alloggio, optando per un appartamento a Bergamo, al primo piano, con ascensore e box. L'8 agosto, però, ha annullato l'assegnazione. Da parte di Aler, quindi, la soluzione al problema era stata trovata in accordo con gli inquilini». «Se l'assemblea condominiale non ritiene di accollarsi la spesa per un ascensore e se non sussistono le condizioni tecniche per dotare l'edificio di un montascala – aggiunge l'Aler – l'unica soluzione è un cambio di alloggio, che però è stato chiesto e poi rigettato».

Di Bartolo spiega così i motivi della rinuncia: «La nostra domanda per un appartamento al primo piano risale a 12 anni fa, quando mia moglie ha iniziato ad avere problemi di movimento. Ci hanno offerto questo appartamento di 75 metri quadri contro i 90 attuali. Inoltre, il nostro ha il pavimento antiscivolo mentre quello di Bergamo è in ceramica, pericoloso per mia moglie con le stampelle. Acquistando quello di Bergamo avrei perso il diritto di riscatto dell'alloggio dove vivo da 35 anni. Mio figlio, che lavora nelle vicinanze, avrebbe avuto problemi di trasporto. Per questo ho rinunciato».

a.ceresoli

© riproduzione riservata