Lunedì 17 Dicembre 2012

Nicora: tutto ok per metà gennaio
«Il primo trapianto? Siamo pronti»

«Siamo partiti sabato anche con la neve. Siamo partiti in salita, ma è andato tutto bene». Il direttore generale Carlo Nicora fa il punto su come sta procedendo il trasloco dell'ospedale: «I convogli si muovono quotidianamente intorno alle 8.30-8.45 - spiega -. In pochi minuti arrivano al nuovo ospedale, in camera calda del Pronto soccorso: i pazienti vengono presi in carico e ognuno è affidato a un medico e un infermiere, e trasferito nel proprio reparto dove in pochi minuti è nel suo nuovo letto».

In questi primi tre giorni il trasloco ha portato a quasi duecento pazienti trasferiti: «Abbiamo già iniziato anche a ricoverare i pazienti ordinari che si presentano al Pronto Soccorso, che al momento è ancora ai Riuniti e vi rimarrà fino a mercoledì notte - continua il direttore generale -. Il trasloco è stato vissuto con serenità dai pazienti, preallertati dai medici e dagli infermieri, che si sono premuniti di avvisare anche i parenti». E al Papa Giovanni si sta bene: «Qui la logistica è molto meglio del vecchio, l'opinione è positiva. Del resto i medici e gli infermieri sono gli stessi, e questo è importante - spiega ancora Nicora -. Inoltre gli spazi sono più accoglienti, nuovi e luminosi: ciò contribuisce al morale dei malati, per guarire presto e tornare a casa il prima possibile».

La giornata di martedì, per il trasloco, sarà molto importante e delicata: «Si spostano i bambini: la tipologia dei trasferimenti è identica ma lo spostamento dei più piccoli, che sono nelle culle o nei particolari trasporti, è ovviamente più impegnativo. Per questo abbiamo coinvolto altre strutture di altre province che ci daranno un supporto soprattutto per il trasporto dei più piccoli». Il trasferimento prevede lo spostamento anche di oltre 20 bambini in Terapia intensiva: «Sicuramente sarà il giorno che più ci impegnerà da un punto di vista dell'operatività tecnica» commenta ancora Nicora.

Molto importante sottolineare l'operatività del Pronto soccorso, nel nuovo e vecchio ospedale: «Ai Riuniti rimarrà in funzione fino a mercoledì sera e giovedì non lo chiuderemo, ma abbiamo dato notizia agli organi dedicati al soccorso affinchè ci aiutino a spostare i casi gravi negli altri ospedali della provincia, che in questi giorni ci daranno una mano - sottolinea il direttore generale -. Inoltre, chi ha bisogno di aiuto e deve indirizzarsi al Pronto soccorso, chiediamo se possibile di dirigersi al Bolognini di Seriate, alla Gavazzeni, a Bergamo, e a Treviglio. Se comunque i bergamaschi raggiungessero il nuovo ospedale, da giovedì saremo aperti».

Al Papa Giovanni, del resto, sono già stati effettuati i primi ricoveri, le prime dimissioni e i primi interventi. A quando il primo trapianto? «Abbiamo sempre detto che non avremmo assolutamente interrotto l'attività dei parti e dei trapianti - risponde Nicora -, oltre all'attività oncologica importante. Mi auguro che il primo trapianto possa accadere settimana prossima, così siamo già tutti al nuovo ospedale. Ma se capitasse in questi giorni, siamo pronti e opereremo qui al nuovo ospedale». Nuovo ospedale che il 7 gennaio sarà praticamente rodato: «In questi giorni stiamo dando ai medici e agli infermieri il tempo necessario per poter ancora di più ambientarsi e prendere possesso della strumentazione, degli spazi e dei percorsi nuovi, per essere presenti e operativi nella maniera migliore per i 600 pazienti che abbiamo». Con il trasferimento degli ambulatori il 7 gennaio, «praticamente per metà gennaio il Papa Giovanni sarà completamente operativo per quanto riguarda l'attività di ricovero e ambulatoriale» conclude Nicora.

Ascolta l'intervista audio a Carlo Nicora

fa.tinaglia

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