Sabato 29 Dicembre 2012

Piazzatorre e gli impianti chiusi
Trecento in piazza a protestare

Circa trecento persone sono scese in piazza per dire no alla chiusura degli impianti sciistici di Piazzatorre. C'erano residenti, albergatori, maestri di sci ma soprattutto villeggianti. E proprio questi ultimi hanno fatto sentire la loro voce.

«Vogliamo sapere perché la stazione di sci non apre e cosa succederà in futuro». In pochi minuti è stato preparato un tavolino per la raccolta firme. Obiettivo: chiedere all'amministrazione un'assemblea pubblica in cui si discuta del futuro delle piste.

L'idea della manifestazione è partita da due villeggianti milanesi, Mauro Boschi e Alessandro Paderi, vicepresidenti dello sci club del paese. «Non ci aspettavamo così tante persone - dicono - perché con un semplice passaparola abbiamo riempito la piazza. Questo incontro è servito per sensibilizzare l'opinione pubblica e per far capire che gli impianti devono aprire l'anno prossimo. È necessario che l'amministrazione e i privati proprietari dell'area di partenza delle seggiovie di Torcola Vaga trovino un accordo. Glielo stanno chiedendo tutte queste persone qui presenti».

Tutto su L'Eco di Bergamo del 30 dicembre

r.clemente

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