Venerdì 25 Gennaio 2013

Appalti truccati per auto a nolo
«Era un sistema consolidato»

Per assegnare gli appalti sui servizi di noleggio auto per gli enti pubblici – dall'Aler di Milano, l'azienda lombarda di edilizia residenziale, a Metropolitane milanesi fino a Ferrovie Nord – ci sarebbe stato un «modus operandi diffuso», fatto di «condotte borderline» e di contatti e accordi tra funzionari pubblici e società private.

È lo scenario, non proprio edificante, che Francesco Lazzaro, manager bergamasco, ha presentato al gip di Milano, Giuseppe Gennari, nel corso dell'interrogatorio di garanzia, nell'ambito dell'inchiesta su presunte gare «pilotate» che martedì scorso ha portato a 16 arresti.

Lazzaro, ex agente commerciale della società Arval, è finito in carcere a Milano per turbativa d'asta e corruzione assieme, tra gli altri, a Massimo Vanzulli e Oreste Ceriani, responsabili della Kaleidos, la società che sarebbe stata al centro di ben 11 gare d'appalto «truccate» tra il 2006 e lo scorso ottobre.

Dal manager della Arval, 38 anni, originario di Treviglio e residente a Milano, sarebbero arrivate, da quanto si è saputo, le prime ammissioni davanti al gip, soprattutto in relazione ai condizionamenti delle società e dei funzionari degli enti per far andare le gare in un certo modo. Lazzaro avrebbe parlato di un sistema consolidato, che avrebbe solo ereditato.

Tutto su L'Eco di Bergamo del 25 gennaio

r.clemente

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