Lunedì 28 Gennaio 2013

Villa di Serio, si usa l'elicottero
Mercoledì o giovedì l'autopsia

Si effettuerà mercoledì o giovedì l'autopsia sul corpo di Agostino Biava, ucciso venerdì a Villa di Serio. I carabinieri hanno in programma anche un sopralluogo con l'elicottero, appena il tempo lo consente, per studiare dall'alto le zone dei boschi della Tribulina.

Intanto restano aperte tutte le piste, nella piena consapevolezza degli inquirenti che questo omicidio è collegato a quello di sette mesi fa quando era stato trovato il corpo senza vita del genero (e cognato) di Biava, Sabaudin Bregu, nella roggia Morla.

«Chi è andato al Cascinetto Pigna per uccidere Agostino Biava doveva conoscere bene i boschi della Tribulina» intanto sottolinea il sindaco di Villa di Serio, Mario Morotti: «Di certo i killer non sono saliti in auto fino alla cascina. Devono averla lasciata da qualche parte, probabilmente sul versante di Villa di Serio, da dove in dieci minuti si arriva a piedi in via Pomarolo. Ma dovevano per forza conoscere la strada per tornare all'auto: in quei boschi è facilissimo perdersi, figuriamoci dopo aver commesso un omicidio, tra il buio e la fretta».

Di certo gli assassini di Biava hanno agito con grande sangue freddo: lo hanno aspettato all'uscita dalla stalla e gli hanno sparato due colpi di pistola alla testa, incuranti della presenza di due aiutanti che lo hanno visto barcollare e cadere a terra in un lago di sangue. I carabinieri del Nucleo investigativo di Bergamo, coordinati dal pm Fabrizio Gaverini, stanno proseguendo con gli accertamenti e gli interrogatori.

Sotto torchio ci sono i familiari: la figlia della vittima, Pamela, la seconda moglie Anila Bregu e la cerchia di parenti e amici che andavano alla cascina per dare una mano a Biava con gli animali. Anche i due testimoni sono stati interrogati a lungo: possibile che non abbiano visto proprio nulla? A che distanza sono stati sparati i colpi e dove si sono nascosti i killer, o il killer, per poi dileguarsi senza lasciare tracce?

L'autopsia, che sarà eseguita quindi mercoledì o giovedì all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo, potrà fornire qualche indicazione in più sul calibro dell'arma, la direzione dei colpi e la distanza da cui sono stati esplosi. I carabinieri hanno anche richiesto le registrazioni delle telecamere dei comuni della zona, nelle ore prima e dopo il delitto consumato venerdì alle 19,30.

Intanto le indagini si intrecciano con quelle sull'omicidio dell'albanese, ucciso con 19 coltellate il 22 giugno scorso a Campagnola. Biava, inoltre, era stato denunciato un paio d'anni fa per la ricettazione di un'auto, rubata in Emilia Romagna, che i carabinieri avevano trovato nel suo garage grazie all'antifurto satellitare. Un elemento che porta sulla pista delle rapine in villa, mentre su Bregu si indagò soprattutto nell'ambito della droga, senza arrivare a un colpevole.

fa.tinaglia

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