Martedì 05 Febbraio 2013

Il Pd e l'Accademia della GdF
«Tentorio attacca, Pirovano diserta»

Prosegue il dibattito sul rischio di un trasferimento in blocco dell'Accademia dell Gdf a Roma. Roberto Bruni, dopo le dichiarazioni del sindaco Tentorio a difesa della scuola di formazione, dice: "La questione è ormai chiara: la maggioranza di centrodestra si trova ora a fare i conti con la conseguenza, facilmente prevedibile, della rinuncia al progetto di un'unica nuova sede per l'Accademia. Poiché infatti il progetto di concentrare in una unica sede l'intero corso della Accademia, superando l'attuale distinzione tra il primo triennio e l'ultimo biennio, è tutt'altro che tramontato, il rischio che la sede bergamasca dell'Accademia chiuda per concentrare tutto a Roma si fa sempre più elevato".

"Non solo abbiamo perso l'occasione di beneficiare dell'investimento di 250 milioni di euro per il ciclo accademico quinquennale - spiega Elena Carnevali, capogruppo del PD - ora rischiamo anche di perdere del tutto una scuola un'alta formazione sul nostro territorio, ancor più preziosa vista la collaborazione storica e lo scambio di saperi con l'Università di Bergamo. Il danno non è solo economico. Lasciare che si trasferisca il triennio sarebbe un segnale di scarsa fiducia nella possibilità di puntare sulla vocazione di Bergamo come città del sapere e della formazione".

"Il sindaco Tentorio - aggiunge Bruni - “provocato” da qualche interevento di esponenti della opposizione, insorge, e si dice pronto a “suonare la carica”, chiamando a raccolta la città per scongiurare tale rischio: bene, noi rispondiamo al suo appello e ci stiamo e ci staremo, anche se la situazione è resa obiettivamente difficile proprio dalla passata inerzia del Sindaco".

Nadia Ghisalberti, capogruppo della Lista Bruni, evidenzia però il fatto che "alla chiamata alle armi di Tentorio non ha risposto il Presidente della Provincia, il leghista Ettore Pirovano, che si è prontamente sfilato: una volta di più, l'alleanza di centrodestra che quattro anni fa aveva proclamato che il contemporaneo governo da parte sua di Comune, Provincia, Regione e Stato avrebbe assicurato vantaggi a Bergamo ed ai bergamaschi appare in pezzi e sta in piedi soltanto per ragioni di convenienza e di calcolo elettorale".

"Domandiamo - conclude Bruni - gli assessori ed i consiglieri comunali leghisti stanno con il sindaco e parteciperanno alla “carica” oppure disertano con Pirovano? E gli assessori e i consiglieri provinciali pidiellini con chi stanno, con Tentorio e l'on. Fontana o con il Presidente Pirovano?".

e.roncalli

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