Venerdì 22 Marzo 2013

Antegnate, gli animalisti non mollano
Ribadito il «no» all'allevamento di visoni

Non si ferma la protesta degli animalisti contro l'ipotesi di apertura di un allevamento di visoni presso la cascina San Rocco di Antegnate da parte dell'artigiano Franco Finetti. Alla manifestazione di sabato scorso, organizzata da Lav Bergamo ed Enpa Bergamo, ne seguirà un'altra, prevista per domani pomeriggio alle 14, organizzata da un comitato di animalisti di Covo, Romano di Lombardia, Cividate e Martinengo che ha in Mara Vezzoli la principale attivista ed in Marco Togni il portavoce.

«Ci siamo interessati fin da subito alla questione di Antegnate – racconta Togni – e per non lasciarla cadere organizziamo un nuovo presidio. In più saremo in piazza Cavour ad Antegnate domenica mattina con un banchetto, dalle 9,30 alle 12, per una raccolta di firme. Aspettiamo che un rappresentante del Comune venga da noi per sentire la nostra opinione». Il tam tam, anche in questo caso, corre su Facebook, dove è stata creata la pagina «No all'allevamento di visoni ad Antegnate».

Domenica pomeriggio un'altra manifestazione appena oltre il confine della Bassa, a Capralba, nell'Alto Cremasco, dove ha sede il Mi-Fo, allevamento di visoni all'avanguardia in Italia, il cui proprietario Giovanni Boccù è oltretutto il presidente dell'Aiav, l'Associazione italiana allevatori di visoni. E proprio per il ruolo di spicco che riveste Boccù fra gli allevatori italiani di animali da pelliccia le associazioni Essere Animali e Nemesi Animale di Milano, organizzatrici dell'evento di domenica, hanno scelto Capralba come luogo simbolo di protesta e di propaganda della campagna «Visoni liberi» (www.visoniliberi.org). Il ritrovo è previsto per le 13 in via Piave, nei pressi del palazzo comunale.

e.roncalli

© riproduzione riservata