Mercoledì 03 Aprile 2013

Foppolo, valanga sul Corno Stella
Resta marcato il rischio slavine

Ore di apprensione, sciolte poi da un lieto fine, martedì pomeriggio a causa di una valanga staccatasi dal Corno Stella, la montagna sopra Foppolo: si pensava che la neve potesse avere travolto uno scialpinista. Uno sciatore aveva infatti segnalato di aver visto la valanga nel corso della caduta, notando una «macchia scura» nella mole di neve che si è staccata dal Corno Stella.

Quindi, per precauzione, sono state avviate le procedure per la ricerca persone, anche se la macchia vista poteva presumibilmente essere una roccia o un albero trascinato dalla forza dalla neve. A Foppolo sono presto arrivate le squadre del Soccorso alpino della IV delegazione orobica con 35 tecnici provenienti da tutte e sette i distaccamenti e pure l'elicottero dell'Azienda regionale emergenza urgenza di Bergamo.

L'avvistamento è stato segnalato al soccorso alpino e ai carabinieri di Branzi (competenti per territorio) verso le 14: dalle prime indicazioni si sapeva che la massa di neve, larga un centinaio di metri, era scesa per un'ottantina di metri in un canalone a circa 2.350 metri di altezza. I tecnici del soccorso alpino hanno effettuato una prima bonifica grazie al prezioso ausilio di sonde e alle apparecchiature Arva e Recco. Non sono mancate nemmeno le cosiddette «Unità cinofile da valanga». Dopo la valutazione dell'assenza di tracce in uscita è stata fatta una seconda bonifica, sempre con esito negativo rispetto alla eventuale presenza di persone coinvolte. Da sottolineare anche che nel frattempo non sono ci sono state segnalazioni riguardo a mancati rientri, quindi tutto portava a pensare che fortunatamente nessuno fosse rimasto coinvolto.

Non solo: l'innalzamento della temperatura di questi primi giorni di primavera ha inoltre causato, dopo quella delle 14, altre quattro valanghe, di dimensioni ridotte, ma comunque potenzialmente pericolose perché si sono verificate mentre erano in corso le operazioni di ricerca. L'intervento a Foppolo è stato definito concluso verso le 17,20. Su una scala da uno a cinque resta ancora «3» (marcato) il livello di pericolo valanghe.

fa.tinaglia

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