Lunedì 22 Aprile 2013

Miagolii dal motore, gatto liberato
Ma il «clandestino» è ancora in fuga

Probabilmente nella zona di Pradalunga c'è qualcuno che cerca disperatamente un gatto. E non sa che il micio, sabato notte, si è fatto un viaggetto nel cofano dell'auto di due ragazze, a spasso per la Val Seriana.

A raccontare l'avventura del gatto Certosino, razza dal pelo corto e di un grigio intenso e brillante, sono i vigili del fuoco di Gazzaniga che sono intervenuti sabato sera intorno alle 22,30. «Ci hanno chiamato due giovani - raccontano -. Erano a Lonno e si sono accorte che nel vano motore della loro auto c'era un gatto».

Le due giovani, intorno ai 30 anni, erano partite da Pradalunga per trascorre il sabato sera in un locale di Lonno e nel tragitto hanno iniziato a sentire i miagolii dell'animale che probabilmente si era rifugiato sotto il motore alla ricerca di un po' di caldo data la serata uggiosa. E le giovani, prima confuse dai richiami che provenivano dalla macchina, una Nissan Qashqai, e poi più consapevoli del pericolo in cui versava il micio, hanno deciso di chiedere aiuto ai vigili del fuoco.

La chiamata arriva da Lonno, nei pressi del bar Acli, e qui il gatto, forse impaurito o incastrato, sembra non aver voglia di abbandonare la macchina. Ma i pompieri sanno cosa fare e, se nella più classica delle «avventure» il felino è solitamente arrampicato sul ramo più alto dell'albero, questa volta è incastrato tra cinghie e motore. Non basta la luce della torcia a liberarlo, né il pompiere sotto l'auto riesce a raggiungere il micio con le braccia.

È così che i vigili del fuoco passano alle «maniere forti»: «Abbiamo dato qualche colpetto alla vettura, per fargli abbandonare la macchina» spiegano da Gazzaniga. Con il gatto che, dato il trambusto, si «risveglia» dal torpore e sguscia via.

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m.sanfilippo

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