Sabato 27 Aprile 2013

«Elisa e Alessia nella felicità
Sono abbracciate l'una all'altra»

È un giorno triste per Bergamo. È il giorno dell'addio alla mamma del Monterosso e della su bimba. La pioggia ha accompagnato il mesto arrivo nella parrocchiale dei parenti di Alessia Olimpio e della piccola Elisa Calderloli.

Le due bare - con le foto di mamma e figlia, rose bianche e un rosario - erano già nella cappella della chiesa al momento dell'apertura, in attesa di essere spostate per le celebrazioni. È arrivato anche l'ex ministro Roberto Calderoli, di cui Alberto, il papà di Elisa, è nipote. Nella parrocchiale anche il sindaco di Seriate.

Per prima ha sfilato la piccola bara, fino al centro della chiesa affollata di fedeli, poi quella della mamma, portata a spalla. Le ha seguite il papà di Alberto Calderoli.

«Le nostre menti, i nostri cuori - ha detto il parroco don Remo Luiselli in apertura della celebrazione - sono sconvolte perché non riusciamo a capire perché la morte abbia portato nell'eternità Alessia e la sua creatura. È facile dare un giudizio, ma se vogliamo farlo entriamo nell'ottica di Gesù Cristo. Alessia ed Elisa sono nella felicità eterna. Abbracciate l'una all'altra».

Poi è stato letto il messaggio del vescovo, mons. Beschi: «Caro don Remo, ti chiedo di partecipare ai familiari e a tutta comunità miei sentimenti di dolore e pietà cristiana. Sono avvenimenti che impongono silenzio, comprensione e preghiera».

Don Remo, nell'omelia, ha chiesto scusa per aver dovuto rompere questo silenzio, quel «silenzio che vogliamo tutti noi e soprattutto i parenti, che stanno soffrendo». La morte di Elisa e Alessia, ha aggiunto, «è stata generata da un immenso amore, quello di una mamma».

Il parroco ha anche ricordato come, confessandosi prima di Pasqua, Alessia gli avesse chiesto se davvero il Paradiso esiste. «Ora il paradiso l'hai raggiunto, con la tua Elisa. Sarà un abbraccio per sempre: avete raggiunto la massima felicità».

E, rivolgendosi ai parenti, don Remo ha aggiunto: «Dovete portare questa ceretezza nel cuore. Alberto, non sentirti in colpa: sei stato un bravo papà e un ottimo marito. Pensale sempre in Paradiso: il numero degli angeli è aumentato».

Commovente, al termine della celebrazione, l'ultimo saluto del marito e papà Alberto Calderoli: «So che hai trovato la tua pace, vicino alla tua mamma e al tuo angioletto. Prega per noi tutti i giorni, e aiutaci ad andare avanti».


r.clemente

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