Venerdì 03 Maggio 2013

Animali selvatici in difficoltà
Cresce il numero dei recuperi

Presentato nello spazio Viterbi della Provincia di Bergamo, venerdì 3 maggio, il rapporto annuale su recupero e tutela della fauna selvatica nella nostra provincia: dato saliente, il 2012 si è chiuso con un'ulteriore crescita del numero di animali selvatici recuperati, che sfiora i 900 esemplari, più precisamente 897 tra cui 466 mammiferi e 431 uccelli.

«Il 2012? Un altro anno in cui il Corpo di polizia provinciale di Bergamo è stato fortemente impegnato nel soccorso e nel recupero della fauna selvatica in difficoltà, anno nel corso del quale gli interventi hanno registrato un sensibile aumento. Particolarmente importante, ed elemento di novità lanciato proprio nel 2012, la collaborazione del mondo del volontariato che ha fornito il proprio qualificato e importante contributo», dichiara l'assessore alla Polizia provinciale Fausto Carrara.

L'attività viene svolta giorno e notte dagli agenti provinciali, grazie anche alle segnalazioni che arrivano alla Sala operativa della Polizia provinciale: «Infatti a supporto della Polizia provinciale, all'ottimo risultato hanno contribuito le Guardie ecologiche volontarie GEV della Provincia e della Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi, e le guardie volontarie venatorie e della Associazione Italcaccia,nonché l'Associazione Nazionale Forestali in Congedo (Anfor). Complessivamente i volontari hanno recuperato 158 esemplari di fauna selvatica», sottolinea il comandante della Polizia provinciale Alberto Cigliano.

Come ogni anno, è nei mesi della riproduzione, tra maggio, giugno e luglio, che si verifica il maggior numero di richieste d'intervento, periodo in cui la Polizia provinciale destina quotidianamente una pattuglia per il recupero e il trasferimento degli animali al Centro di recupero fauna selvatica di Cenate Sopra o allo smaltimento nel caso di esemplari decessi.

A giugno si conta una media di sei recuperi giornalieri. Tra le cause principali di recupero spicca l'origine ignota (352 capi), seguita da incidenti stradali (159 capi), cause naturali (124 capi), incidenti vari (107 capi), recinzione o intrappolamento (42 capi), cause varie (38 capi), randagismo (37 capi), avvelenamento (22 capi) e infine 16 esemplari per recupero da episodi di bracconaggio.

a.ceresoli

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