Venerdì 24 Maggio 2013

«Mazzette» a Cassano
Imprenditore a processo

Dovrà affrontare un processo il costruttore Giambattista Begnini, 63 anni di Cologno al Serio, per quella presunta tangente da 50 mila euro a due mediatori per ottenere l'ok a completare la realizzazione di un hotel. Lo ha deciso il gup di Milano, Vincenzo Tutinelli, che ieri ha concluso, con una serie di rinvii a giudizio e con la ratifica di una decina di patteggiamenti, l'udienza preliminare su un presunto giro di mazzette, per un valore di circa 7 milioni di euro, tra promesse e versate, relative a progetti urbanistici nel Comune di Cassano.

A processo, in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti, è finita anche la Sile Costruzioni con sede a Barzana, assieme all'imprenditore di riferimento, Francesco Monastero, di origine veneta. Il bergamasco Germano Crotti, invece, e la sua società, la Treviglio Auto srl, sono stati assolti.

Secondo il procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e il pm Paolo Filippini, Begnini nel 2007 avrebbe incontrato l'allora sindaco di Cassano, Edoardo Sala, al ristorante milanese «A Riccione» e là si sarebbe messo d'accordo con lui per il versamento della tangente. Mazzetta che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, il sindaco chiedeva e il costruttore era interessato a dare per portare a termine il Park Hotel, un albergo da 106 stanze con quattro sale meeting e ristorante da 150 coperti a Cassano.

L'ex sindaco Sala e il presunto «collettore» delle tangenti Ugliola, anche accusati di altri episodi di corruzione e concussione che sarebbero avvenuti tra il 2007 e il 2009, ieri hanno patteggiato la pena: 2 anni e 6 mesi il primo e 2 anni e 4 mesi per l'architetto.

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a.ceresoli

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