Meteo: piove, in montagna nevica
Lago d'Iseo a rischio esondazione

Piove, in montagna nevica e livello record nell'anno in corso per il lago d'Iseo in «affanno: +5 cm in 48 ore e +20 cm al di sopra della media del periodo misurata dal '33 a Sarnico, ha raggiunto alle ore 6 i +105 cm, a soli 5 cm dalle prime, contenute esondazioni.

Continua a piovere, sul lago d'Iseo c'è il rischio esondazione, ma in montagna nevica. Il 24 maggio «il Piave mormorava» e... il Farno si innevava. Le immagini in tempo reale non lasciano dubbi: al Rifugio Parafulmine, alle soglie dell'estate e a circa 1500 metri di quota, è arrivata la neve. I prati fioriti e il cielo terso sono purtroppo solo nelle cartoline: facciamocene una ragione, è ancora inverno.

Analoga situazione a Foppolo, in alta valle Brembana, dove sono caduti già oltre 20 centimetri di neve. La temperatura, all'altezza della 'IV Baità (1.650 metri), stamattina era di -10 gradi centigradi. Nevica sopra i 900 metri, e dunque non soltanto in alta quota, anche in valle Seriana. Imbiancati pascoli, boschi, prati e abitati. Così a Lizzola, Spiazzi di Gromo, Valcanale e Schilpario. Nessun problema di viabilità. Non solo neve, ma pure freddo: in Val Seriana 0 gradi a 1.200 metri, 4 gradi a fondovalle.

Livello record nell'anno in corso per il lago d'Iseo in questa primavera in «affanno: +5 cm in 48 ore e +20 cm al di sopra della media del periodo misurata dal '33, anno di realizzazione della diga di Sarnico, ad oggi. Questa mattina l'asticella al misuratore idrometrico di riferimento localizzato a Sarnico, ha raggiunto alle ore 6 i +105 cm, a soli 5 cm dal limite massimo di concessione della regolazione da parte del Consorzio dell'Oglio di Brescia, limite oltre il quale si assite alle prime contenute esondazioni in alcune aree del bacino lacuale.

I +105 cm nel corso del 2013 sono stati toccati il primo gennaio, poi il Sebino ha iniziato a scendere di 80 cm in due mesi, calata conclusa a fine febbraio. In queste prime ore della mattinata, gli afflussi si mantengono attorno ai 120 metri cubi il secondo e il deflusso sotto i 100 metri cubi il secondo, a conferma che l'Oglio e il Po faticano a sopportare altra acqua. Ecco perché il lago è salito in poche ore. La situazione è costantemente tenuta sotto controllo alla diga di Sarnico con regolazioni adeguate delle paratie in deflusso.

L. C.

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