Un taglio a diarie e vitalizi
Regione: risparmio di 80 milioni

«In un periodo di crisi e difficoltà come quello attuale era giusto che la politica mandasse un segnale forte». L'assessore all'Economia della Regione Lombardia presenta così la proposta di legge per ridurre drasticamente i costi del consiglio regionale.

«In un periodo di crisi e difficoltà come quello attuale era giusto che la politica mandasse un segnale forte, e il segnale forte qui in Regione Lombardia è arrivato, subito, attraverso questa proposta di legge, che taglierà pesantemente i costi del Consiglio regionale della Lombardia, con un risparmio complessivo che, nell'arco della legislatura, considerando anche i tagli già effettuati per la Giunta, sarà addirittura superiore a 80 milioni di euro».

L'assessore all'Economia della Regione Lombardia presenta così la proposta di legge - elaborata dal gruppo di lavoro misto, formato dai presidenti dei Gruppi consiliari e dallo stesso assessore in rappresentanza della Giunta regionale - finalizzata a ridurre drasticamente i costi del Consiglio regionale.

LE VOCI ELIMINATE
Una riforma che elimina, per i consiglieri regionali, voci del trattamento economico quali la diaria, l'indennità di missione, i rimborsi spesa per il trasporto, oltre al vitalizio e all'indennità di fine mandato.

CONSIGLIO COSTERÀ SOLO 1,3 EURO A CITTADINO
«Non abbiamo perso tempo e abbiamo dato subito un segnale importante e concreto in termini di risparmio - precisa l'assessore -. Grazie a questa riforma gli organi istituzionali costeranno 1,3 euro l'anno al singolo cittadino lombardo, la media più bassa a livello nazionale e addirittura la metà rispetto al costo antecedente a questa riforma, che, per inciso, era già quello più basso come media nazionale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA