Lunedì 01 Luglio 2013

La carica dei 10 mila in ospedale
Ecco la statua del Papa Giovanni

Un open day da tutto esaurito: almeno 10 mila persone, tra le visite all'ospedale e le iniziative organizzate nel «gemellato» Parco della Trucca, hanno partecipato ieri all'iniziativa voluta dall'Azienda ospedaliera Papa Giovanni XXIII con il Comune di Bergamo.

Oltre 500 persone, tra le 14 e le 17, hanno partecipato alle visite guidate ai reparti e alla diagnostica (le partenze dei gruppi previste ogni mezz'ora sono state riorganizzate a cadenza di un quarto d'ora l'una); un successo gli screening gratuiti organizzati negli stand dislocati nell'hospital street (molto visitate anche le postazioni delle oltre 20 associazioni di volontariato che operano nella struttura ospedaliera): in 500 si sono sottoposti allo screening per la glicemia, oltre 50 a quello del fondo oculare, altrettanti all'esame spirometrico.

E tantissime famiglie hanno riempito i prati del Parco della Trucca per le iniziative dedicate ai bambini e le dimostrazioni di soccorso. Un successo, anche per l'alto indice di gradimento mostrato dai visitatori dell'ospedale: un ospedale ora funzionante (e con alcuni arredi attivati proprio ieri, come la fontana nei giardini antistanti il ristorante) che già aveva fatto registrare un pienone al precedente open day di 2 due anni fa, a opera non ancora aperta.

Una festa, ma anche un tributo al bergamasco che è nel cuore di tutti, a cui l'ospedale è dedicato: il Beato Papa Giovanni XXIII. Il suo esempio di devozione, umiltà, obbedienza alla vocazione è stato ricordato nell'excursus sulla vita del Pontefice illustrato da monsignor Gaetano Bonicelli, che ha celebrato la Messa nell'hospital street (affollatissima, oltre 400 persone, tra rappresentanti delle istituzioni, medici e operatori dell'ospedale, visitatori, malati).

«Quest'opera grandiosa al servizio della cura delle malattie del corpo non poteva non avere una guida per la necessaria coscienza spirituale da cui non si può prescindere. E Papa Giovanni è l'esempio del servizio a Dio e agli altri. Dopo la Messa si benedirà una statua del Beato: ha un ramoscello d'ulivo in mano, a rappresentare la sua Enciclica "Pacem in terris". Un richiamo alla pace che è il dono più bello di Papa Giovanni: chissà che Bergamo non possa diventare la città della pacem in terris».

All'ingresso principale è stata quindi scoperta la statua di Papa Roncalli (offerta dal Comune grazie a numerosi sponsor), opera di Carlo Balljana, che ha ricordato: «Ogni volta che mi accingo a riproporre il suo volto non posso non sentirmi commosso».

Leggi le due pagine dedicate all'argomento su L'Eco di lunedì 1° luglio

m.sanfilippo

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