Lunedì 15 Luglio 2013

«Aiuto, ogni 15 giorni non basta»
Appello per il ritiro della plastica

«Aiuto, sono sommerso dalla plastica e non so più dove metterla: il ritiro ogni 15 giorni non basta». È questo in sostanza l'appello di un cittadino del centro di Bergamo all'assessore Bandera. Il nostro lettore aggiunge anche un suggerimento: «Meno passaggi per l'indifferenziato e potenziare la raccolta della plastica».

La lettera
«Caro assessore - scrive il nostro lettore - io, come altri residenti del centro di Bergamo che conosco, ho preso a cuore la raccolta differenziata anche della plastica, anche se i recenti aumenti introdotti con la Tares ti invoglierebbero a mandare tutti letteralmente a quel paese. Ma questo è un altro discorso...».

«Segnalo però che probabilmente il sistema sarebbe da rivedere: ho avuto la sfortuna di non essere a casa per qualche giorno quando era programmato l'ultimo passaggio, che è solo quindicinale. E ora mi ritrovo con il mio piccolo balcone invaso dai secchi (nella fotografia): tre sono già pieni, un altro è già quasi colmo».

«Fortunatamente - prosegue il lettore - io ho un balcone, ma mi immagino se non avessi questo piccolo sfogo. Quello che voglio dire è che probabilmente il programma dei ritiri andrebbe rivisto. Nello stesso tempo in cui ho riempito quasi quattro sacchi di plastica (nonostante io la comprima il più possibile), ho invece riempito a malapena un sacco di spazzatura indifferenziata, il cui ritiro è invece settimanale».

«Non sarebbe il caso - conclude il nostro lettore - di invertire la raccolta: plastica ogni settimana, indifferenziata ogni due? Separiamo già la carta, il vetro, le lattine, l'umido. Nel sacco grigio ormai finisce gran poco».

Giriamo la domanda, oltre che all'assessore Bandera, anche ai nostri lettori: la raccolta dei rifiuti va bene come è organizzata oggi, oppure il suggerimento che arriva dalla lettera è buono? Facci sapere cosa ne pensi, vai ai commenti.

r.clemente

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