Lunedì 26 Agosto 2013

Tutte pazze
per le borse

I segreti delle donne si nascondono nelle borse. E a quanto pare il genere femminile ha parecchio da celare dato che questo accessorio sta diventando sempre più capiente. Anzi, la borsa negli ultimi tempi sta prendendo le sembianze della valigia, con la tendenza del popolo femminile a portarsi in giro di tutto e di più.

Il motivo? Perché la donna è sempre più indaffarata, è multitasking e molto spesso esce di casa la mattina e ci torna la sera. La borsa diventa quindi un contenitore «magico» che ci accompagna tutto il giorno, senza dimenticare il fattore moda: stiamo infatti parlando dell'accessorio fashion per eccellenza. Lo amiamo, lo cambiamo giorno dopo giorno, e più ne abbiamo più ne vorremmo.

Con un occhio alle tendenze di stagione: «Ho imparato a comprare solo le it-bag che sono o diventeranno icone - commenta Cristina Parodi -, amo molto anche il vintage di modelli che non fanno più ma che sono meravigliosi». La preferita? «Una Chanel 2.55, con il logo ricoperto di paillettes nere e argento». Per la giornalista, di casa a Bergamo, la borsa ideale deve essere capiente, avere due manici e una forma un po' rigida: «La mia preferita è la Birkin di Hermès, ma tra le più recenti trovo molto chic quelle di Céline». All'interno non mancano mai i fazzoletti di carta («Ho spesso allergie e raffreddori») e il lucidalabbra».

La trousse del trucco è indispensabile per molti volti noti bergamaschi: «Ho una pochette con il necessario per un ritocco, e poi ho sempre con me una macchina fotografica» commenta AmbraMarie, affezionata in particolare «a una borsa nera di pelle, che uso a tracolla».

Rimmel, matita e rossetto sono invece nella borsa della deputata Elena Carnevali: «Un piccolo beauty non manca mai: sono sempre in giro e sempre di corsa - spiega -. Amo le linee architettoniche per borse capienti, ma non per forza griffate».

Poco attenta ai brand anche Mara Azzi, direttore generale dell'Asl di Bergamo: «Due cellulari, gli occhiali, portafogli, chiavi e fazzoletti - commenta -. Non sono interessata alle griffe e finisco per abituarmi al modello più comodo, che poi non cambio anche se non c'entra con l'abito che indosso».

C'è invece chi abbina addirittura la borsa al portafogli: «Per me è una vera passione - ammette Daniela Guadalupi, del Comitato tecnico internazionale di «women for Expo» oltre che vice presidente nazionale dell'Associazione imprenditrici e donne dirigenti d'azienda -. Quella ideale? Leggera, perché poi la appesantisco io. E dalla personalità decisa», con pure Hermès nell'armadio, storico marchio di immortali it-bag, amato anche da Monica Santini, vicepresidente degli Industriali e direttore generale del Santini Maglificio Sportivo: «Quando è nato il mio primo figlio ho ricevuto in regalo una Birkin beige - racconta -, ma mi piacciono anche le geometrie di Yves Saint Laurent e Dior. Immancabili nella mia borsa i biglietti da visita, una penna nera e un rossetto».

Grande anche quella della politica Alessandra Gallone: «Dal foulard a più paia di occhiali, che perdo spesso - rivela -. E poi caramelle, snack e un beauty. La più comoda? La Neverfull di Louis Vuitton che si può caricare all'infinito».

Una «seconda casa», proprio come per un'altra politica, l'assessore al Commercio di Bergamo Enrica Foppa Pedretti, che rivela i suoi gusti: «La mia preferita è la "Dolce bag" di Dolce e Gabbana, perchè riesce ad esprimere grande novità nelle proporzioni e nelle varie fatture fantasiose del rivestimento».

Louis Vuitton, Fendi e Ralph Lauren sono invece i brand preferiti da Pinangela Foppa Pedretti, imprenditrice dell'omonima azienda: «Ho una passione per le edizioni limitate e il vintage. La mia preferita è una Gucci: dentro occhiali da sole, rossetto, Fiori di Bach, dei quadrifogli portafortuna e un rosario preso a Fatima».

Amante delle borse anche l'imprenditrice Luigina Bernini, presidente di Lamiflex Group: «All'interno c'è tutta la mia vita quotidiana: iPhone e iPad, ma anche rossetto e fard. In particolare uso una borsa marrone di Bottega Veneta, tutta intrecciata, mentre per la sera adoro Chanel, classica e di ogni colore».

Tra le sportive bergamasche, la velocista Martina Caironi è la più casual («Uso in particolare una grande in pelle nera, immancabile l'agenda per appunti e contatti»), così come la quattrocentista Marta Milani reduce dai Mondiali («Comodissima una Lacoste a tracolla»), mentre Raffaella Lamera, campionessa di salto in alto, lo rivela senza problemi: «Vado pazza per le borse - sorride -. C'è stato un periodo che ne avevo una per colore. Ora la mia preferita è una Alexander McQueen. Dentro anche lo smalto per le unghie per il ritocco d'emergenza».

Anche la pallavolista Enrica Merlo non scherza: «Le mie compagne di squadra mi chiamano "Mary Poppins" perchè in borsa ho di tutto: creme, profumi e una limetta per le unghie». La sua griffe preferita è Miu Miu mentre Prada è la passione della ex campionessa di ginnastica ritmica Daniela Masseroni: «Ne ho una in pelle bordeaux che alterno a un bauletto Gucci. La comodità è la priorità».

Comodità che è ricercata un po' da tutte, anche dalle donne «comuni», in giro per la città. Ad alcune di loro abbiamo chiesto un'istantanea della loro borsa: dentro abbiamo trovato dispositivi di lettura, matite colorate, trucchi, occhiali, caramelle e agende. E c'è chi nella bag griffata non dimentica mai il ciuccio della bimba. Anche questo accessorio indispensabile.

Fabiana Tinaglia

m.sanfilippo

© riproduzione riservata