Venerdì 06 Settembre 2013

Il 25enne ritrovato nei boschi
La mamma: una grande felicità

È stato ritrovato nella notte tra giovedì e venerdì, in buone condizioni di salute, Daniele Madaschi, il 25enne di Nembro che da mercoledì 4 settembre era disperso nella zona sopra Gandellino. In Facebook ha inserito un messaggio di ringraziamento: «A tutti voi, lo sapete chi siete, vi meritate almeno un grazie da me, almeno 1.000.000 ad ognuno di voi!».

Incontenibile la gioia della mamma, così come traspare in un breve messaggio inviatoci in redazione: «Ciao ragazzi, sono la mamma di Daniele. Se anche tutto questo mi dovesse costare tutto quello che in questi anni, con fatica, ho costruito, nulla mi rende piu felice di aver ritrovato mio figlio salvo. Spero che a nessuno di voi possa capitare nulla - ammonmisce la mamma di Daniele -, ma attenti perchè le disgrazie sono dietro l'angolo. Lui adesso si trova in ospedale per trauma cranico. Non ha la fidanzata è semplicemente caduto».

Daniele nella tarda serata di giovedì 5 era riuscito a mettersi in contatto con i soccorritori, che hanno identificato l'area in cui si trovava per poi riuscire a recuperarlo anche grazie all'aiuto della popolazione locale che conosce bene la zona.

Il giovane - attorno all'una di venerdì - è stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale, ma le sue condizioni di salute sono buone. Il 25enne, imbianchino, titolare di un piccola impresa artigiana, era stato avvistato l'ultima volta dalle 17 alle 17,15 di mercoledì 4 con lo zaino in spalla, mentre sembra che alle 21,30, sempre di mercoledì, avesse inviato un sms alla fidanzata.

A Nembro vivono anche il padre Sergio, la madre Letizia e i fratelli Andrea e Stefano che erano tutti presenti alle operazioni di ricerca del congiunto. Il fratello Stefano ha partecipato anche alle operazioni di ricerca con le squadre dei soccorritori. L'allarme è arrivato al Soccorso alpino che ha subito cominciato a organizzare le squadre di ricerca.

Il primo obiettivo è stato quello di restringere il più possibile l'area nella quale concentrare le ricerche. Il furgone del giovane era stato infatti ritrovato parcheggiato in località Gradiasca: proprio da lì i soccorritori hanno avviato l'intervento nel tentativo di ritrovare il 25enne. Sul posto hanno operato anche Carabinieri, Vigili del fuoco, Forestale, Protezione civile (Argo e Croce Bianca Bergamo), supportati da tre elicotteri (Vigili del fuoco, Carabinieri e 118 Bergamo) che hanno sorvolato la zona.

Ora resta da capire il prolungato silenzio del ragazzo, cosa gli sia successo. Secondo voci circolate giovedì, il 25enne aveva litigato con la fidanzata e aveva deciso così di tagliare i ponti per un po' con amici e parenti isolandosi in montagna, ma la famiglia sul sito Facebook del giovane ha smentito venerdì l'ipotesi dicendo che Daniele sarebbe caduto e si sarebbe ferito alla testa perdendo i sensi e l'orientamento.

In questa intricata vicenda c'è da segnalare anche l'intervento di Ernesto, uno zio di Daniele, che esclude l'ipotesi di litigio con la fidanzata per il semplice motivo che il 25enne non sarebbe fidanzato e dunque non è stato questo il motivo del suo allontanamento dalla famiglia.

Lo zio augura inoltre a tutti i commentatori, che hanno espresso perplessità sull'accaduto evidenziando gli alti costi delle ricerche, di
non trovarsi mai nella situazione della famiglia di Daniele: «Un nipote, un fratello, un figlio risulta scomparso e la gente pensa solo a quanto possa essere costato il suo ritrovamento..., solidarietà all'italiana! Un ringraziamento di cuore voglio rinnovarlo a chi ci ha aiutato a ritrovarlo, ai soccorritori e a chi ci è stato vicino in una giornata tanto difficile».

m.sanfilippo

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