Il maxi-furto alla galleria di Curno
La banda composta da 8 persone

Era composta da otto persone la banda che nella notte tra domenica e lunedì ha preso di mira il il centro commerciale di via Fermi a Curno, mettendo a segno in solo quattro minuti ben tre spaccate, con un bottino ancora tutto da quantificare.

Era composta da otto persone la banda che nella notte tra domenica e lunedì ha preso di mira il il centro commerciale di via Fermi a Curno (noto per ospitare l'Auchan e altri negozi particolarmente conosciuti), mettendo a segno in solo quattro minuti ben tre spaccate, con un bottino ancora tutto da quantificare, ma che si aggirerebbe attorno ai diverse decone di migliaia di euro.

A finire nel mirino dei malviventi, due oreficerie - «Histoire d'Or» e «Gioielli di Valenza» - e il gli spazi occupati da «Media World». Come dimostrano le immagini delle telecamere interne al centro commerciale (ora al vaglio delle forze dell'ordine, che le considerano particolarmente preziose per risalire agli autori del colpo),  gli otto delinquenti - tutti con il volto mascherato da un passamontagna e da un berretto calcato sulle testa - sono arrivati alle 3.20 di lunedì a bordo di due «Ford Fiesta» identiche, rubate una a Gessate, l'altra a Busnago.

Una «Fiesta», con a bordo quattro banditi, si è posizionata all'ingresso di fronte al Toys Giocattoli, l'altra - con altri quattro banditi - davanti all'ingresso più vicino all'edicola. Poi, in retromarcia, hanno iniziato l'operazione «ariete», sfondando porte e saracinesce, per poi dirigersi alle due gioiellerie. Anche qui, sempre utilizzando le auto utilizzate come arieti, hanno sfondato saracinisce e vetrine (anche con mazze e piedi di porco) per poi arraffare gioielli e preziosi a tempo record.

Non contenti, si sono poi diretti da Media World e, con la stessa tecnica, sono entrati nei locali, dirigendosi senza esitare alle vetrinette di cellulari smartphone, razziandoli assieme a tablet ed altri accessori di ultima generazione.

È a questo punto che un «palo» deve aver dato l'allarme, sentendo arrivare carabinieri e vigilantes. Immediata la fuga.

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