Giovedì 10 Ottobre 2013

L'assessore Mario Mantovani:
In Lombardia strutture eccellenti

"Dopo aver visitato questa mattina una struttura, unica in Italia, che ospita e cura ragazzi con una doppia diagnosi (autismo e gravi problemi psichiatrici) oggi sono altrettanto soddisfatto di poter inaugurare il Centro Ipovisione di Azzano San Paolo: un altro servizio sanitario che contribuisce a confermare il primato di eccellenza della nostra sanità lombarda". Il vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia, Mario Mantovani, così ha affermato intervenendo nel pomeriggio di oggi all'inaugurazione del Centro Ipovisione dell'Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII.

L'ASSESSORE TERZI - Alla cerimonia inaugurale della nuova struttura, realizzata nel Comune di Azzano San Paolo, è intervenuta l'assessore all'Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, la quale, da anni a conoscenza delle problematiche logistiche del servizio oculistico bergamasco, ne ha sempre seguito la crescita sino al positivo esito di oggi.

PROGETTO DOPPIA DIAGNOSI - L'assessore Mario Mantovani parlando dell'altro centro di eccellenza visitato al mattino a Vertova, sempre in provincia di Bergamo, si riferiva alla Fondazione Cardinale Gusmini, dove, appunto, è in atto un progetto, unico in Italia. Il caso "Progetto autismo - Doppia diagnosi":
un'assistenza ad hoc per ragazzi affetti sia da autismo che da complesse problematiche psichiatriche.

CENTRO IPOVISIONE UOS - Alla cerimonia ufficiale che, si è svolta nel pomeriggio, il vice presidente del Governo regionale ha portato i saluti della giunta e non ha esitato ad assicurare, in qualità di assessore alla Salute, che dal Gennaio del prossimo anno la struttura di Azzano San Paolo avrà soddisfatte due richieste: quella del riconoscimento di Unità Operativa Semplice e quella dell'assegnazione di uno tecnico specializzato a supporto delle terapie rieducative. Dichiarando la sua soddisfazione per l'entusiasmo e l'alta professionalità del personale medico, di tutti gli operatori e delle associazioni di volontariato, Mario Mantovani ha invitato tutti a proseguire con il loro impegno fatto di amore per il proprio lavoro al servizio di quanti soffrono.

LOMBARDIA TRA LE MIGLIORI - "E' grazie a strutture di eccellenza come queste che la nostra regione Lombardia può certamente puntare a risalire la classifica delle regioni europee con la migliore qualità di assistenza e cura sanitaria. Noi siamo trentesimi su 262".
Poi il vice presidente di Regione Lombardia ha aggiunto: "
Quello di oggi non è un giorno qualsiasi. Si inaugura la nuova sede del Centro regionale di ipovisione e riabilitazione visiva dell'Ospedale Papa Giovanni XXXIII di Bergamo, e questa inaugurazione entra a far parte di una delle manifestazioni internazionali per la celebrazione della giornata mondiale della vista che ricorre ogni anno proprio il secondo giovedì di ottobre. E questo proprio perché si vuole concentrare l'attenzione sulla prevenzione delle malattie oculari che, se non curate, possono pregiudicare la qualità visiva oltre che quella di vita in generale".

CENTRO PER IPOVEDENTI - Il centro di Azzano san Paolo ha proprio questa funzione specifica: eroga servizi a 800 pazienti, il 70 per cento bambini con gravi patologie congenite che riducono le loro esperienze di vita e lo sviluppo psicomotorio, e il 30 per cento di adulti con deficit acquisiti che impediscono una normale vita personale e di relazione. Il servizio, importante punto di riferimento regionale e dotato di una strumentazione d'avanguardia, si pone proprio l'obiettivo di mantenere e potenziare il residuo visivo dei pazienti, prescrivendo ausili idonei ed insegnando strategie di riabilitazione.

LA NUOVA SEDE - Nella nuova sede, dotata di spazi più ampi, posta al piano terra dello stabile e priva di barriere architettoniche, il Centro potrà esplicare al meglio le proprie eccellenti peculiarità, che prevedono l'intervento di più professionalità congiunte. Una sinergia indispensabile affinché la terapia abbia buon esito: il paziente deve collaborare ed essere motivato per uscire dalla situazione di disagio in cui si trova. Ecco il perché della multidisciplinarietà. Un fenomeno quello dell'ipovisione che cresce a causa dell'invecchiamento della popolazione e delle migliorate terapie oftalmiche, tanto che gravi patologie che in passato portavano alla cecità, oggi vengono bloccate allo stato di ipovisione. Si calcola che gli ipovedenti nel mondo siano circa 246 milioni. (Ln)

a.ceresoli

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