Il Partito Pirata precisa:
Loda e Marco nulla a che fare con noi

Max Loda e Manuel Marco non appartengono al Partito Pirata Italiano. Lo scrive in una richiesta di rettifica la direzione del Partito stessa, facendo riferimento ad una notizia apparsa alcune settimane fa in cui si indicavano i due come appartenenti a questo movimento politico.

Max Loda e Manuel Marco non appartengono al Partito Pirata Italiano. Lo scrive in una richiesta di rettifica la direzione del Partito stessa nella lettera che segue, facendo riferimento ad una notizia apparsa alcune settimane fa in cui si indicavano i due come appartenenti a questo movimento politico.

«Spett.le Redazione,
è stata da voi pubblicata la notizia dell'arresto di Max Loda e Manuel Marco Marsili. I due vengono definiti, a vario titolo, quali appartenenti al Partito Pirata - pirateparty.it.
Tale notizia è priva di fondamento, oltre che gravemente lesiva del Partito Pirata Italiano e per il movimento internazionale (PP-EU).
Il motivo è che i suddetti, ai quali, come si apprende, è stata applicata la custodia cautelare agli arresti domiciliari perché avrebbero falsificato le firme per la presentazione di liste elettorali, nulla hanno a che fare con il Partito Pirata.
Nello specifico essi (e in particolare il Marsili) hanno perseverato nel violare un'ordinanza del Tribunale di Milano che, sul ricorso del Partito Pirata, rappresentato dagli Avv.ti Marco Ciurcina e Giovanni Battista Gallus, vietava espressamente al Marsili di utilizzare il nome Partito Pirata, Pirateparty e/o Pirate Party, anche come nome di dominio internet.
Difatti, il Tribunale di Milano con le ordinanze N. 72111/2011 e N. 27402/2012 (http://www.partito-pirata.it/2013/03/ordinanza-contro-pirateparty-it-e-marco-manuel-marsili/) aveva statuito:  "ordina all'associazione non riconosciuta Partito Pirata - Pirateparty.it, con sede in Milano - via Volterra 9, e a Marco Manuel Marsili la cessazione dell'uso in ogni forma e contesto dei nomi Partito Pirata, Pirateparty e/o Pirate Party, anche come nome di dominio internet;  - inibisce all'associazione non riconosciuta Partito Pirata - Pirateparty.it, con sede in Milano - via Volterra 9, e a Marco Manuel Marsili qualsiasi ulteriore utilizzo del segno grafico della vela rigonfia verso destra inserita in un cerchio, come riprodotta nella parte motiva;  - fissa in € 500,00 la penale dovuta dai resistenti per ogni violazione eventualmente constatata dopo la decorrenza del termine di quindici giorni dalla notificazione del presente provvedimento ed in € 200,00 la penale dovuta dai resistenti per ogni giorno di ritardo nella sua esecuzione dopo la decorrenza del termine di quindici giorni dalla notificazio-ne del presente provvedimento;  - condanna Partito Pirata - Pirateparty.it, con sede in Milano - via Volterra 9, e Marco Manuel Marsili, in solido tra loro, a rifondere le spese di lite, liquidate in complessivi € 4.500,00, di cui € 4.000,00 per diritti e onorari ed € 500,00 per rimborso forfettario delle spese generali, oltre Iva e Cp se e per quanto dovuti, a favore del ricorrente."
Questa ordinanza è stata confermata anche in sede di reclamo al Collegio e, come detto, è stata continuamente violata dal Marsili, il quale, del tutto illecitamente, continuava a spendere il nome del Partito Pirata.
Si chiede pertanto, ai sensi e per gli effetti dell'art. 8 della L. 47/48, che provvediate entro il termine di legge a pubblicare  la rettifica della notizia inerente i signori Max Loda e Marco Manuel Marsili, in quanto gli stessi non solo non appartengono al Partito Pirata Italiano, ma non possono neanche lecitamente spenderne il nome».
Distinti saluti
Partito Pirata Italiano

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