Sabato 14 Marzo 2009

Delitto di Sabbio, arresti
domiciliari per la romena

Arresti domiciliari per Mirela Popovici, la giovane romena che nella notte tra mercoledì 11 e giovedì 12 marzo a Sabbio di Dalmine ha ucciso l'ex fidanzato Laurentiu Florin Sava Dalmine. Così ha deciso il gip, Raffaella Mascarino, che ha interrogato questa mattina la donna, assistita dagli avvocati Luca Medici di Bergamo e Stefano Sanbugaro di Genova, nel carcere di Bergamo.

L'arresto è stato convalidato, ma probabilmente il giudice ha ritenuto inconsistente in pericolo di fuga, visto che la romena si era subito costituita dopo aver sparato.

L'autopsia aveva consentito di far maggiore luce sulla dinamica del delitto, consentendo tra l'altro di appurare che l'uomo si stava alzando quando è stato colpito. Resta comunque da chiarire se il romeno si stesse alzando dalla sedia per aggredire l'ex fidanzata e se quest'ultima abbia quindi agito per difendersi.

Gli avvocato hanno probabilmente invocato un comportamento da legittima difesa. Laurentiu Florin Sava era stato scarcerato soltanto due giorni prima di essere ammazzato. Aveva il divieto di tornare nella Bergamasca: il 4 marzo scorso Laurentiu aveva infatti derubato l'ex fidanzata e tentato di estorcerle del denaro, ma era poi stato arrestato dai carabinieri.

Nonostante il divieto di tornare nella provincia di Bergamo, mercoledì sera si era ripresentato a casa dell'ex fidanzata Mirela Popovici, in via Carristi d'Italia, nella zona residenziale di Sabbio: l'avrebbe minacciata per costringerla a tornare con lui - secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Treviglio - e per questo la ventitreenne, approfittando di un momento di distrazione dell'ex fidanzato (che si era nel frattempo fatto la doccia) - gli ha sfilato di tasca una pistola Smith & Wesson e gli ha sparato mentre si stava alzando dalla sedia.

fa.tinaglia

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