Mercoledì 20 Maggio 2009

Baseball alla Cittadella dello Sport
«500 mila euro alle ortiche»

Un campo da baseball che non ha nulla di tale e che si è ridotto ad essere un campo recintato abitato solo dalle erbacce e dai tombini. È questa la forte denuncia che arriva da Alessandro Finazzi e Luca Longoni, rispettivamente presidente e vicepresidente della Bergamo Baseball & Softball.

«La società Bergamo Baseball & Softball nasce nel 1981 e, a tutt'oggi, l'unica società praticante lo sport del Baseball in Bergamo e Provincia. Conta una settantina di iscritti, dei quali una cinquantina sono ragazzi delle giovanili di età compresa tra i 6 ed i 16 anni - premettono i due rappresentanti della società -. L’annuncio della realizzazione di un campo da baseball nella Cittadella dello Sport, con ambizioni di essere omologato per partite di livello internazionale, rappresentò per la Bergamo Baseball & Softball il punto di partenza per un progetto di crescita e consolidamento a lungo termine del settore giovanile e la soluzione dei molti ed annosi disagi che la mancanza di un campo ha sempre comportato per gli atleti una ricerca costante di un campo di allenamento, l'obbligo di disputare anche le partite di casa in trasferta e la mancanza di un punto di riferimento e di visibilità per tutti coloro che vogliano approcciarsi e praticare il baseball».

«Purtroppo, come spesso accade, dalle promesse non si è passati ai fatti, ma a ben altre conclusioni - continuano -, che sono a tutt'oggi tristemente visibili in quel prato recintato che, ben difficilmente e con molta fantasia, è possibile definire campo di gioco».

«L'avventura nasceva sotto cattivi auspici quando, da subito, vennero stralciati dal progetto iniziale l'impianto di illuminazione e il tabellone elettronico, quest'ultimo per permettere l'acquisto di panchine da calcio in sostituzione di quelle specifiche per i campi da baseball - denunciano i due responsabili -. La cronica carenza di soldi, o forse la disorganizzazione nella progettazione e realizzazione dei lavori hanno portato ad ulteriori gravi carenze di attrezzature essenziali al completamento del campo di gara. A onor di chiarezza, sarebbe come se venisse consegnato un campo di calcio senza porte, alle quali dovrebbe provvedere la società sportiva assegnataria».

E qui la descrizione del campo come si trova ora: «Il risultato di anni di attese e rinvii, lavori cominciati e interrotti, sollecitazioni e promesse non mantenute, incuria e totale imperizia nell’esecuzione dei lavori, è tristemente descrivibile nei seguenti fatti: ben 16 tombini grigliati per la raccolta dell'acqua piovana in mezzo al terreno di gioco, l'orientamento spaziale completamente sbagliato del campo di gioco, la prima posa invertita del piatto di casa base, poi corretta, su nostra tempestiva indicazione; l'esecuzione invertita del monte di lancio, la posa della terra rossa in quantità fortemente insufficiente, la semina dell’erba insufficiente e di scarsa qualità».

Tutte opere che facevano parte del lotto di realizzazione del campo di baseball sono state completate, rese operative e consegnate alle società sportive di assegnazione ormai da qualche anno. «Risultano quindi difficilmente comprensibili le ragioni di tali e tanti reiterati ritardi, per un’opera che, a tutt’oggi, è costata 550.000 euro, soldi spesi sostanzialmente per la recinzione di un prato, abbandonato all’infestazione delle erbacce, e la costruzione di una piccola struttura ospitante gli spogliatoi senza arredamenti interni. È dal 2006 che questa vicenda si trascina senza soluzione di continuità, tra rinvii e proroghe, giustificazioni e disinteresse, abbandonando al suo triste destino un rilevante investimento, negando di fatto ai cittadini bergamaschi il diritto allo sport inteso come diritto della persona al benessere fisico, alla salute e alla libertà di poter praticare in strutture adeguate la propria passione sportiva. Si assiste invece alla solita politica di privilegio dei privilegiati, con investimenti e forti agevolazioni a favore di sport già ampiamente visibili e consolidati, ad esempio con la prevista realizzazione dell’ennesimo campo da calcio a 11 in sintetico, illuminato, a fianco del campo da baseball o la celerità nell’accondiscendere alle richieste di ampliamento di spazi già presenti».

Amara la conclusione della lettera: «Sul sito web della Provincia di Bergamo si legge che “La Cittadella Dello Sport è una struttura destinata a colmare il gap di infrastrutture sportive che separa la provincia di Bergamo dalle regioni europee più evolute”: evidentemente non si vuole ambire a diventare una provincia evoluta…».

fa.tinaglia

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