Mercoledì 19 Agosto 2009

Il mondo dell'usato è in via Piatti
Grande affluenza a «Mercatopoli»

In tempi di crisi economica generale, il mercato dell’usato la fa da padrone. Lo si nota facendo un giro tra gli scaffali di «Mercatopoli» di via Piatti 10, a Bergamo. Aperto da circa un anno, fa parte di un franchising di mercatini dell’usato dove tutti possono portare oggetti e capi di abbigliamento che non servono più. In sostanza Mercatopoli si rende intermediario in una forma di scambio che permette di portare in vendita gli oggetti che non si utilizzano e di acquistare quelli esposti in negozio.

A Mercatopoli Bergamo, così come negli altri punti vendita, si possono trovare diverse categorie merceologiche: mobili, oggettistica, attrezzature sportive, antiquariato, modernariato, cellulari, computer, televisori, libri, cd, dvd, giochi e quant’altro. Il settore che però negli ultimi mesi è cresciuto in modo esponenziale è quello dell’abbigliamento, che oggi rappresenta da solo circa il 30% delle vendite. Abiti da donna e da uomo, una vasta colelzione per i più piccoli, con capi anche vintage e modelli griffati. Tutto abbigliamento usato, ma rigorosamente lavato, stirato e integro in tutte le sue parti.

Lo spazio espositivo di Mercatopoli Bergamo supera i mille metri quadrati. Oltre al reparto abbigliamento, c’è un sopralzo con mobili ed elettrodomestici, ci sono le vetrinette chiuse a chiave con gli oggetti di maggiore pregio, come alcuni volumi del Settecento, orologi, monete e francobolli da collezione.

Le regole che governano la compravendita sono ormai note. Il possessore dell’oggetto dà mandato di vendita al mandatario, in questo caso Mercatopoli. Viene stilata la lista degli oggetti in carico e firmato un contratto. Ad ogni oggetto viene dato un prezzo di vendita e il ricavato sarà diviso in parti uguali tra proprietario e mandatario. Il contratto ha durata di 90 giorni e può essere rinnovato. Se l’oggetto non è venduto nei primi 60 giorni, il mandatario può abbassare il prezzo sino al 50 per cento. Trascorsi i 90 giorni l’oggetto può essere venduto al miglior offerente o, se proprio invendibile, andare in beneficenza o alla discarica. Fermo restando che il proprietario può ritirare l’oggetto in qualunque momento entro i 90 giorni di tentata vendita.

fa.tinaglia

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