Domenica 13 Settembre 2009

Alunni bocciati a settembre
Il record nelle classi prime

Per quasi 5 mila studenti orobici le prove scritte e orali, pianificate nella prima settimana di settembre, rappresentavano l'ultimissima possibilità per dimostrare di meritare la promozione alla classe successiva. Poco meno del 10 per cento degli alunni «indebitati», però, non ha raggiunto l'obiettivo e già lunedì, al suono della prima campanella, questi ragazzi si troveranno a ripetere di nuovo l'anno. In città si tratta di 406 ragazzi su 4.798 (pari all'8,5% totale) iscritti in 19 scuole superiori che, agli scrutini di giugno, erano stati rimandati a settembre. Il numero dei respinti vede poche differenze fra istituti tecnico-professionali e licei. Il rapporto fra numero di «giudizi sospesi» e relative bocciature, infatti, è lo stesso intorno all'8%. Gli studenti che durante l'estate hanno aperto poco i libri risultano essere soprattutto quelli delle classi prime seguiti, a sorpresa, da quelli che si trovano a un passo dall'ultimo anno della maturità.

RECORD DI BOCCIATI AL GALLI
Su 3.070 alunni iscritti negli istituti tecnici e professionali della città con uno o più «giudizi sospesi» 258 (pari all'8.4%) dovranno ripetere l'anno. Le scuole che a settembre hanno registrato meno promozioni sono l'istituto Galli (16,5% di rimandati), e il Caniana (16,2%). Di quest'ultima quasi la metà dei bocciati (14 alunni su 30 rimandati a settembre) erano iscritti nelle classi prime. Ben oltre il 10% anche gli esiti negativi dell'Istituto Mariagrazia Mamoli di via Brembilla: su 124 studenti «indebitati» 19 (pari al 15,3%) già da domani si accomoderanno dietro gli stessi banchi dell'anno scorso. Di questi 10 (pari al 52%) provengono dall'indirizzo professionale. Situazione leggermente più positiva, con una differenza di circa quattro punti percentuali, all'Agrario di Bergamo (11,7% di respinti), all'Istituto pesenti (10,7%) e al Secco Suardo (9,3%). All'Agrario più della metà delle bocciature (11 su 21 pari al 52%) provengono dalle classi quarte. «Partecipare a 15 ore di recupero è importante – spiega dispiaciuto il dirigente scolastico Benvenuto Cattaneo –, ma non basta se durante l'estate poi manca l'impegno e lo studio individuale. Proprio nelle classi quarte considero un'aggravante il fatto che fra i non promossi ci sono studenti già ripetenti. Evidentemente non hanno ancora compreso che gli impegni vanno affrontati senza superficialità. Le possibilità, con prove scritte e orali, sono state date a tutti. Nel complesso i debiti dei 175 alunni rimandati a settembre del nostro istituto erano 380. Siamo soddisfatti del fatto che i 2/3 sono stati recuperati soprattutto nelle materie come matematica e chimica che hanno messo più in difficoltà gli studenti». A poche ore dall'inizio del nuovo anno scolastico le bocciature in qualche istituto sono state davvero poche; al di sotto del 5%. È il caso dell'Istituto Paleocapa (3,3%) e del Vittorio Emanuele dove nel corso diurno i bocciati sono stati solo 13 su 336 (pari al 3,8%) con due studenti che non si sono nemmeno presentati all'esame. «Il risultato positivo nasce da una scelta precisa – hanno spiegato Pietro Fusco, dirigente scolastico, e Brizio Campanelli, vicepreside –. Non più di 12 studenti per corso di recupero, strategie di recupero personalizzate, e scrutini seguiti con attenzione. Siamo soddisfatti perché la maggioranza degli studenti ha dimostrato di aver lavorato seriamente».

LICEI, UN TERZO AL LUSSANA
Nelle sette realtà prese in considerazione per i licei di Bergamo i rimandati a settembre sono stati 1.728. Di questi 148 (pari all'8,5%) non ce l'hanno fatta. Un terzo delle bocciature complessive proviene rispettivamente dal Falcone e dal Lussana. In quest'ultima scuola, dati alla mano, su 400 alunni ben 44 (di cui la maggior parte di prima e quarta superiore) dovranno ripetere l'anno: «L'impressione – spiega il dirigente scolastico Cesare Quarenghi – è una maggiore serietà da parte degli studenti che devono recuperare le materie a settembre. Sono consapevoli che la certezza della promozione non esiste e, così, hanno dovuto dimostrare con i fatti di aver studiato. Considerato che il nostro istituto a giugno rimanda al massimo con due debiti i dati sono in linea con quelli dell'anno scorso. Le bocciature intorno al 10% sono un fatto fisiologico». Al liceo Falcone la stessa percentuale d'insuccessi scolastici (11%). Tra i 48 studenti di questa scuola che da domani dovranno riprendere in mano gli stessi libri dell'anno scorso 12 ripeteranno la prima, 18 la seconda, 13 la terza, e solo 5 la quarta. Situazione diversa, con un numero di bocciati tra il 5 ed il 6%, alla Capitanio, al Sarpi, e infine all'artistico. In quest'ultima realtà, durante l'estate, si è studiato molto poco nelle classi terze dove i rimandati sono stati ben 7 su 16, pari al 43%. Ottimi risultati al Sant'Alessandro con solo 5 bocciati su 144 ragazzi (3,4%).

fa.tinaglia

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