Mercoledì 16 Settembre 2009

Ramadam, si chiude il digiuno
La festa alla Fiera Nuova

Il Ramadan, mese di digiuno per gli islamici, chiude domenica, dopo 4 settimane di astensione da cibo e bevande dall’alba al tramonto, e la festa conclusiva, «Aid el Fitr», dalle 8 del mattino, si terrà quest’anno, per tutti gli immigrati di religione musulmana, alla Fiera Nuova di via Lunga a Bergamo.

Una novità che arriva dopo un Ramadan «complicato» per gli islamici in terra orobica, perché la comunità musulmana si è ritrovata senza spazi utilizzabili per le preghiere.

Il Centro islamico di via Cenisio è infatti ormai insufficiente, ancora più per l’elevato afflusso di islamici durante il Ramadan; così il portavoce della comunità, Mohamed Saleh aveva scritto a prefetto e sindaco di Bergamo chiedendo aiuto per individuare una soluzione: la palestra dell’Istituto scolastico «Marconi» a Dalmine usata negli anni scorsi a questo scopo, non era più disponibile.

Infatti, a Ramadan appena iniziato, il presidente della Provincia Ettore Pirovano aveva verificato insieme al dirigente d’istituto e al sindaco di Dalmine la pratica per l’utilizzo della palestra da parte del Centro islamico: dai controlli, aveva spiegato il presidente leghista, erano emerse irregolarità nelle richieste e soprattutto precise disposizioni, anche di tema di sicurezza, che impedivano la concessione della palestra per questo ritrovo.

Quindi il Comune di Bergamo, dopo l’appello del Centro islamico, aveva cercato soluzioni diverse. Martedì, la soluzione. «Grazie all’intervento in prima persona del prefetto, determinato a risolvere il problema, è stato possibile assicurare l’utilizzo della Fiera Nuova. Un grazie di cuore va anche all’Ente Fiera. Siamo soddisfatti, anche perché lo spazio individuato risolverà problemi di ingorghi o parcheggi selvaggi. Invitiamo comunque il Centro islamico, per il prossimo anno, a muoversi per tempo per individuare sedi adeguate a queste manifestazioni».

Luigi Trigona, segretario generale Ente Fiera Promoberg: «Abbiamo aderito alla richiesta del prefetto per favorire un momento di preghiera e di intimità collettiva che durerà un paio d’ore. Il costo dello spazio, a carico della Comunità islamica, sarà contenuto e questo grazie al fatto che viene concesso un padiglione nudo e solo per poche ore».

Per saperne di più leggi L'Eco in edicola mercoledì 16 settembre

e.roncalli

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