Un nuovo osservatorio meteo
operativo al rifugio «Albani»

Un nuovo osservatorio meteorologico è stato installato al rifugio Albani, a una quota di 1939 metri nel territorio di Colere, in Valle di Scalve. Tr l'altro consentirà lo studio degli effetti biologici dei cambiamenti climatici nell'ambiente di alta montagna delle Alpi Orobie Bergamasche: infatti con l’installazione di questa nuove centraline meteo a quote elevate si studierà il clima e il cambiamento climatico in atto.

Sulle Orobie - spiega un comunicato del Cai - mancava un monitoraggio meteo continuativo e online, visibile in diretta da tutti tramite la rete internet. Sull’Arera, sulla Presolana, sul Grem (Monte Cimetto) e sul monte Menna con l’installazione degli osservatori meteo vengono studiate prima di tutto le serie lunghe di dati sulla temperatura e precipitazioni, radiazione solare, raggi ultravioletti, vento e molti altri dati relativi a stazioni meteorologiche di alta quota (prossime ai siti di studio del progetto Gloria) al fine di verificare eventuali variazioni significative dei parametri climatici.

E ancora la durata della copertura nevosa, attuale e derivata dalla fotointerpretazione di foto aeree storiche, le variazioni nella composizione e numero di individui entro aree campione permanenti. Poi anche confronti di elenchi floristici attuali con dati storici, per individuare risalite in quota di specie termofile.

Tutti i dati online
I rifugi  Curò in alta Valle Seriana e Albani in Valle di Scalve, oltre al rifugio Capanna 2000 in Valserina sono già operativi. Dalla propria casa o dal cellulare ognuno potrà controllare i dati meteo più significativi a questi indirizzi:
Rifugio CAI "Luigi Albani" 1939m
Rifugio CAI "Antonio Curò" 1895m
Rifugio "Capanna 2000" 1980m

Tutti gli approfondimenti su L'Eco di bergamo del 18 settembre

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