Mons. Beschi a Boccaleone
per il centenario della chiesa

«Una comunità viva e fiorente di persone che con la loro vita rendono grazie a Dio». Con queste parole don Alberto Mascheretti, parroco di Boccaleone ha presentato al vescovo Francesco Beschi i fedeli che affollavano domenica mattina la chiesa dei S.S. Pietro e Paolo Apostoli.

Monsignor Beschi ha presieduto la Messa delle 10 durante la quale è stato conferito il mandato a quanti nella comunità assumono particolari servizi per il bene di tutti. «Iniziamo così – ha ricordato ancora don Alberto, che ha concelebrato la Messa – l’anno di festa per il centesimo anniversario della posa della prima pietra della chiesa parrocchiale. Siamo animati dal desiderio che in questo tempio, da un secolo segno della presenza di Dio tra le nostre case, continui a radunarsi una fiorente comunità di persone».

E a questa comunità da cui si è sentito accolto «in modo corale», monsignor Beschi si è rivolto durante l’omelia invitandola a nutrirsi della parola di Dio per essere sempre più trasparente nella fede e capace di comunicare la bellezza del Vangelo: «Facciamo parte di una società abituata a disporre di molti beni, ma anche in questo momento difficile per la crisi occupazionale – ha ricordato monsignor Beschi – è dentro di noi un’insoddisfazione che deriva dalla percezione che questi beni non fanno felici. Abbiamo invece bisogno delle persone per vivere relazioni di fiducia, di amore, per condividere la vita, perché quello che non condividiamo è perduto».

Il vescovo Beschi si è intrattenuto nel cortile dell’oratorio con la comunità di Boccaleone prima di fare visita alla 27ª edizione della mostra di pittura “Collettiva della speranza”.

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