Aeroporto, l’amarezza del disabile
«Parcheggio: serve un miracolo?»

Nuova puntata della vicenda dei posti per disabili occupati dalle navette. «La polizia locale di Bergamo mi ha scritto che non è di sua competenza, quella aeroportuale nemmeno, quella di Orio idem. Devo sperare in una grazia o miracolo del Buon Dio?».

Nei giorni scorsi aveva scritto al nostro sito segnalando le gravi difficoltà vissute all’aeroporto di Orio al Serio. L’uomo, disabile, aveva trovato gli spazi riservati nel parcheggio a pagamento occupati dalle navette che trasportano i passeggeri ai parcheggi privati periferici, ma dalla segnalazione agli agenti presenti non aveva ottenuto alcun risultato.

Nei giorni successivi ha così scritto alla polizia locale di Orio al Serio, che gli ha risposto. Ma non risolto il problema. «Spiacente del disagio subito, le comunico che la questione parcheggi è stata più volte oggetto di discussione con gli organi preposti e le associazioni di categoria. L’aeroporto è in continua evoluzione e speriamo che al completamento dei lavori ci sia maggiore fluibilità per tutti. I parcheggi da lei segnalati sono purtroppo all’interno e la sorveglianza spetta al gestore del parcheggio. Pertanto ho girato la sua e-mail alla Società di gestione Sacbo», il testo della risposta.

In sostanza, zero risultati, e tanto sconforto: «Riassunto: la polizia locale di Bergamo mi ha scritto che non è di sua competenza, la polizia aeroportuale nemmeno ,la polizia locale di Orio idem. Conclusione, devo sperare in una grazia o miracolo del Buon Dio che mi ridia buona salute e gambe funzionanti senza dolori. Intanto si va avanti a discussioni».

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