Bergamo contro Treviglio
Il derby si «gioca» sui binari

Cpb versus Cpbb. Era nell’aria. Innegabile. Ma con l’ultima seduta del Tavolo del trasporto pubblico regionale, la frattura è diventata evidente. Parliamo di treni e a contrapporsi, questa volta a viso aperto, sono due comitati: da una parte il Comitato pendolari bergamaschi storico (Cpb appunto). Dall’altra, il Comitato pendolari della Bassa (Cpbb), che sono soprattutto trevigliesi. Semplificando per stazione di riferimento, il primo è «bergamocentrico», il secondo «trevigliovestcentrico».

Chiamati insieme a ferrovie, Regione, Provincia, Comuni di Bergamo e Treviglio e altri gruppi di viaggiatori alla periodica verifica del servizio su ferro, i due gruppi orobici hanno finito per contrapporsi. Scambiandosi poi accuse di «posizione egoistica» a vicenda.

«Hanno già tutto e vorrebbero pure di più», la stoccata lanciata ai colleghi della Bassa dal Cpb. Dove «tutto» è il servizio che gravita su un’altra stazione, Treviglio centrale, che da qualche tempo ha superato per numero di treni (159 contro 111) lo stesso capoluogo.

Dall’altra parte, i sostenitori del ritorno alle origini, ossia della doppia fermata centrale-ovest: «Dal capoluogo non mollano un minuto, la posizione è egoistica», la replica da quel di Treviglio. Ovest. Della partita, pure le amministrazioni comunali, che si schierano a sostegno dei «propri» viaggiatori. Nodo del contendere, una fermata del treno: Treviglio Ovest, appunto. E un minuto che balla, avanti o indietro: il minuto che (in linea molto teorica) ogni viaggio diretto fra Bergamo e Milano accumulerebbe fermandosi anche nella stazione di cui sopra, soppressa a dicembre con l’entrata in vigore dell’orario che favorisce i diretti.

Un minuto, si diceva: lasso di tempo di per sé limitato, ma dato che in ballo ci sono i pendolari, si capisce quanto il nervo sia scoperto. Scoperto e dolente, tanto da aver generato accese discussioni attorno al tavolo tecnico convocato mercoledì in Regione. Su fronti opposti, anche i Comuni. Il capoluogo, guidato dal centrodestra di Franco Tentorio, vede Palafrizzoni appoggiare la posizione del gruppo storico. Da Treviglio, invece, la levata di scudi della Giunta di Ariella Borghi, targata centrosinistra.

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