Buone nuove per Campagnola
Un progetto per l'ex Mangimi Moretti

Da anni se ne parla solo in chiave negativa. Ora, per la grande e fatiscente area dell'ex Mangimi Emmetre (poi Moretti) a Campagnola, è arrivato però il momento di guardare al futuro. Sul tavolo di Palafrizzoni infatti una proposta c'è.

Da anni se ne parla solo in chiave negativa: l'«hotel della disperazione», «la città fantasma», il «rifugio degli sbandati». Ora, per la grande e fatiscente area dell'ex Mangimi Emmetre (poi Moretti) a Campagnola, è arrivato però il momento di guardare al futuro. Sul tavolo di Palafrizzoni infatti una proposta c'è. 

Il progetto - presentato da un operatore che si è accordato con Tecnocovering (la società in liquidazione proprietaria del comparto) subordinando la stessa intesa all'accettazione da parte dell'amministrazione comunale – punta proprio a questo: portare a termine un'iniziativa immobiliare, capace però di andare incontro alle esigenze di quanti abitano nella zona. «L'ipotesi di massima – spiega l'ingegner Stefano Cortinovis dello studio Domus che si sta occupando della progettazione – è coerente con le previsioni del Piano di governo del territorio proponendo un mix commerciale, ricettivo e direzionale che porti a una pluralità di funzioni».

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 29 aprile

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