Mercoledì 06 Novembre 2013

Capitale della Cultura:

«Una sfida da vincere»

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«Abbiamo due città lombarde candidate a diventare la Capitale della Cultura europea nel 2019 e oggi ho voluto che venissero entrambe qui, perché, qualunque sia scelta, poi collabori con l’altra. Quella tra Bergamo e Mantova è un’alleanza di territorio che vedo molto favorevolmente, perché questa sfida deve vincerla la Lombardia, in questo caso non è importante partecipare, ma vincere. E per questo c’è l’impegno della Regione a dare tutto il sostegno possibile alle due città». Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni nel suo intervento al termine della conferenza stampa di presentazione, avvenuta a Palazzo Lombardia, della candidatura ufficiale delle città di Bergamo e Mantova a ’Capitale europea della Cultura’ per il 2019.

OTTIMISMO SU INGRESSO DI BERGAMO E MANTOVA IN SHORT LIST - «Quello di oggi - ha sottolineato il presidente Maroni, rivolgendosi alle delegazioni bergamasche e mantovane - è stato un incontro importante, perché dimostra che c’è già una collaborazione tra i territori. E’ giusta una sana competizione tra le due città in questa fase e le presentazioni che Bergamo e Mantova hanno fatto oggi qui dimostrano la passione e la volontà di vincere che hanno entrambe le città. Sono convinto che entrambe possano entrare nella ’short list’, che sarà definita a breve, il 15 novembre. C’è una forte competizione, visto che sono 21 le città in lizza, ma la scelta delle città che entreranno nella ’short list’ sarà basata sui contenuti e pertanto sono ottimista sul fatto che entrambe le nostre città abbiano i requisiti per essere selezionate».

LA REGIONE VICINA ALLE DUE CITTÀ - «La Regione Lombardia è vicina alle due città di Bergamo e Mantova, città - ha rivendicato il presidente Roberto Maroni - che hanno una dimensione di rilevanza non solo lombarda e italiana, ma anche internazionale. Sono due città al centro dell’Europa e la Lombardia sarà al centro dell’Europa sia con Expo nel 2015, che nel 2019 con la Capitale Europea della Cultura, che mi auguro sia una città lombarda. Come Regione Lombardia faremo la nostra parte e saremo al fianco delle due città, per sviluppare una serie di iniziative, perché vogliamo che vinca la Lombardia. Per questo, oggi, abbiamo voluto mettere intorno a un tavolo due città che in questa fase competono correttamente, ma sono pronte a collaborare nel caso una sola delle due entri nella ’short list’, per aiutare l’altra e, soprattutto, la Lombardia a ottenere questo riconoscimento. Solo in Lombardia si verifica questa alleanza, che è importante sul piano istituzionale, per il territorio e per l’aiuto reciproco. “La Regione sarà al fianco di Bergamo e Mantova, perché la Lombardia partecipa per vincere questa sfida, perché dopo l’Expo del 2015 - ha concluso Roberto Maroni - quella di ospitare la Capitale Europea della Cultura nel 2019 dovrà essere la successiva tappa».

«Due città meravigliose, due culture della nostra bella Lombardia, due realtà che hanno entrambe i titoli per essere scelta come capitale europea della cultura 2019». Così Cristina Cappellini, assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia alla presentazione alla stampa delle candidature di Bergamo e Mantova a capitale europea della cultura 2019.

ENTRAMBE DA SHORT LIST - “Si tratta di due città meravigliose e culturalmente ricche - ha aggiunto l’assessore - che meriterebbero entrambe di far parte della short list che il ministero renderò ufficiale il 15 novembre. Siamo davanti a due simboli delle culture lombarde, a realtà che sottolineano la bontà della scelta del presidente Maroni nel definire i nomi delle deleghe del mio assessorato”.

PATTO DI TERRITORIALITÀ - “La presentazione congiunta delle candidature - ha concluso l’assessore Cappellini - è la dimostrazione ulteriore di quanto la Giunta Maroni investe sulla cultura e la promuove valorizzando le realtà territoriali che oggi, anche in una competizione importante come quella per il ruolo di capitale europea della cultura, hanno, grazie a Regione Lombardia, siglato un patto di territorialità per sostenersi a vicenda affinché, nel 2019, il riferimento europeo della cultura sia una città lombarda”.

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