Giovedì 18 Settembre 2003

Carovita, tra le richieste dei consumatori un paniere dei beni di prima necessità

Apertura di un tavolo di confronto con le associazioni dei commercianti, trasparenza sulla catena dei prezzi, monitoraggio sulle tariffe dei servizi essenziali, controlli più severi sui prezzi: sono alcune tra le richieste avanzate dai rappresentanti delle associazioni dei consumatori e dalle confederazioni sindacali, dopo lo «sciopero» della spesa di martedì scorso, in un incontro con il Presidente della Provincia, Valerio Bettoni, l’Assessore al Commercio del Comune di Bergamo Fabrizio Antonello, Carlo Spinetti e Roberto Sestini, rispettivamente segretario generale e Presidente della Camera di Commercio.

«Prioritario per la nostra associazione - ha esordito Umberto Dolci della Federconsumatori - è capire il meccanismo della catena dei prezzi e poter mettere nero su bianco tutti i passaggi che determinano il prezzo e la qualità dei prodotti. L’adesione della Coldiretti allo sciopero della spesa sta a significare che qualcosa non è chiaro nei passaggi intermedi». «Sarebbe opportuno che il Comune e la Provincia - ha suggerito Maurizio Regazzoni dell’Associazione difesa e orientamento consumatori - attivassero un osservatorio dei prezzi anche per la grande distribuzione e che ci fossero delle verifiche anche sulle differenze nei prezzi e nelle tariffe che si riscontrano nei diversi comuni della nostra provincia». A proposito di tariffe c’è da rilevare come nella nostra provincia la tassa sui rifiuti incida per il 5%, mentre a Brescia per il 2%. Per Lino Baronchelli della Adiconsum «la Camera di Commercio dovrebbe attivare degli accordi intercategoriali, anche perché gli stessi commercianti, dal canto loro, lamentano un calo dei consumi e l’aumento degli hard discount».

Precise anche le richieste fatte dalle confederazioni sindacali: «La Camera di Commercio - ha detto Maurizio Laini della Cgil - dovrebbe convocare artigiani e commercianti affinché concordino un paniere dei beni di prima necessità sul quale concordare dei prezzi».

Per il Presidente della Provincia, Valerio Bettoni, tuttavia, il problema dell’aumento dei prezzi, vista la sua portata nazionale, ha bisogno di ben altri interlocutori che non siano gli amministratori locali, mentre l’assessore Antonello ha rassicurato sul fatto che le tariffe non subiranno alcun aumento e ha garantito la disponibilità del comune a farsi carico della sensibilizzazione al problema dell’aumento dei prezzi.

Roberto Sestini, presidente della Camera di Commercio, ha infine esposto le logiche in cui si muovono i commercianti: «Il gap di Bergamo rispetto alla realtà nazionale in merito al tasso di inflazione è cronico. Il nostro territorio soffre di una storica mancanza di strade e di infrastrutture che penalizzano pesantemente i trasporti. I maggiori costi che derivano da questa situazione di fatto ricadono sulla formazione dei prezzi». Sestini si è comunque impegnato a riunire le diverse parti interessate (commercio, agricoltori, industriali, commercianti e artigiani), per decidere insieme le linee da seguire per arrivare a una riduzione dei costi.

(18/09/2003)

u.negrini

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