Circoscrizioni: con 2 mandati
non si è più rieleggibili

Non potranno essere eletti alla carica di presidente di circoscrizione coloro che hanno già ricoperto l’incarico nei due precedenti mandati amministrativi: la novità è stata approvata martedì sera in Consiglio Comunale. Per saperne di più leggi L'Eco in edicola l'8 aprile

Procede la discussione sul futuro delle Circoscrizioni in Consiglio. La linea è tracciata, ma da regolamento per vararla definitivamente si dovrà attendere mercoledì sera, ossia la terza votazione sulla delibera che contiene le novità.

Ma se la votazione definitiva si avrà mercoledì sera, martedì durante l’analisi degli emendamenti (26 in tutto), è arrivata una notizia particolare. Non potranno essere eletti alla carica di presidente di circoscrizione coloro che hanno già ricoperto l’incarico nei due precedenti mandati amministrativi. Una novità contenuta nell’emendamento di Luigi Riccardi (Lista Bruni), e agli antipodi di quanto chiesto con un altro testo da Gianfranco Ceci (Forza Italia-Pdl), che voleva la cancellazione di ogni vincolo «perché qui non c’è elezione diretta».

Oggi lo statuto prevede che i presidenti non possano restare in sella per oltre due mandati: una norma non retroattiva, che vista la novità dei parlamentini avrebbe sigfnificato l’azzeramento del curriculum e due nuove potenziali elezioni per tutti. Con la specifica di Riccardi (e recepita dal centrosinistra, con le astensioni di Sperandio Bonalumi in area Pd, Andrea Veneziani della Lista Veneziani, Franco Tentorio per An-Pdl e Giuseppe Anghileri per il Misto) si conteggiano però esplicitamente «i mandati precedenti».

Una norma che imporrà un rinnovo – oltre a quello già dovuto al riassetto dei parlamentini – visto che preclude la possibilità di ripresentarsi a ben quattro presidenti attuali su sette: Degna Milesi (6ª), Alessio Saltarelli (4ª), Piero Piccinelli (1ª) e Francesco Benigni (7ª), quest'ultimo presidente, da trent’anni della circoscrizione, mai stata governata da nessun altro.

Per saperne di più leggi L'Eco in edicola l'8 aprile

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