Comunità in festa per i preti novelli
Tra limousine, calessi e uno scherzo

Sette comunità in festa sabato e domenica per l’accoglienza ai preti novelli: Filago, Carvico, Presezzo, Urgnano, Villa d’Almè, Seriate e Arcene. Intensi momenti di gioia ha vissuto la comunità di Filago per l’accoglienza del novello sacerdote don Daniele Carminati

Sette comunità in festa sabato e domenica per l’accoglienza ai preti novelli: Filago, Carvico, Presezzo, Urgnano, Villa d’Almè, Seriate e Arcene. Intensi momenti di gioia ha vissuto la comunità di Filago per l’accoglienza del novello sacerdote don Daniele Carminati. Era da cinque anni che non si vedeva il paese parato a festa. L’accoglienza festosa della comunità è stata sabato sera, quando un gruppo di ciclisti, arrivati fino a Bergamo, ha accolto don Carminati alla Villa Mapelli a Ponte e l’ha accompagnato nella piazza del paese.

È arrivato in piazza Giovanni XXIII a bordo di una limousine bianca, targata Roma, don Nicola Brevi, il neo sacerdote di Carvico accompagnato dal direttore dell’oratorio don Giuseppe Del Prato, dai genitori Rosangela e Claudio e dalla sorella Silvia. Ad accoglierlo una comunità in festa e un paese addobbato con decorazioni multicolori.

Ovunque nastri gialli e bianchi, fiori ai cancelli e catene infinite lungo le vie del paese: Presezzo ha accolto in un abbraccio colorato il suo sacerdote novello, don Daniele Togni, che sabato sera ha fatto l’ingresso su via Vittorio Veneto dopo l’ordinazione a Bergamo.

Ha raggiunto l’oratorio di Urgnano in sella a un calesse trainato da due cavalli bianchi, don Christopher Seminati. Ad accogliere il sacerdote novello, sabato sera tra due ali di folla festante, il parroco don Mariano Carrara, che gli ha posto la stola sulle spalle, il sindaco Efrem Epizoi e tanti sacerdoti, tra cui i nativi e coloro che hanno svolto il ministero pastorale negli anni passati.

Un «trasporto eccezionale» si è fatto largo tra due ali di folla nel parcheggio della Brugheria di Villa d’Almè. Dalla Punto grigia con il cartello ben in vista sul cofano è sceso don Andrea Perico, di ritorno da Città Alta dove il vescovo Beschi sabato pomeriggio lo ha ordinato sacerdote. Tra strette di mano, abbracci e saluti, don Andrea è stato accolto con grande calore.

La talare nera fino ai piedi, storico abito dei sacerdoti indosso a don Michele come forse non vestirà più. Con lui e come lui sei seminaristi a riabilitare un’immagine d’altri tempi. Si è presentato così, sabato sera, don Michele Bucherato accolto in piazza Alebardi a Seriate dall’arciprete monsignor Gino Rossoni, dal vicesindaco Nerina Marcetta, dalla banda Città di Seriate, dalla comunità plaudente. Il corteo ha raggiunto la chiesa parrocchiale dove don Michele ha presieduto la benedizione Eucaristica.

Per fare il suo ingresso ad Arcene don Stefano Ubbiali, 35 anni, nuovo sacerdote del paese, ha scelto il calesse. La sua entrata ha generato per alcuni istanti un po’ di confusione nella comunità: prima di lui, infatti, è stato mandato avanti per scherzo un pulmino su cui si trovava un amico del sacerdote, vestito con i paramenti da prete che tutti gli arcenesi, schierati in via papa Giovanni XXIII per accogliere don Stefano, hanno scambiato per lui accogliendolo con grandi applausi.

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