Lunedì 23 Febbraio 2004

Con il vento del Nord torna a mordere l’inverno

Weekend grigio nella Bergamasca, sotto il segno del maltempo, come su tutto il Nord. Dopo le nevicate di settimana scorsa la meteo ha in serbo altre sorprese: per domani è attesa una schiarita, una tregua regalata dal tiepido föhn per l’ultimo giorno di Carnevale, ma da mercoledì le correnti polari riporteranno l’inverno: temperature rigide e nuove nevicate, anche a quote basse.

La neve sulle Orobie ha resistito alla pioggia: sotto uno strato sottile impregnato d’acqua c’è un manto compatto e leggero, che il vento ha reso instabile; è alto il rischio di slavine. Sempre a causa del maltempo, intanto, sabato sera un macigno è caduto sulla strada a Colere, sul tratto che dal passo della Presolana porta al Dezzo. Un pezzo di roccia da 15-20 quintali, che ha divelto le reti di protezioni paramassi installate in passato dopo una frana. Per fortuna in quel momento non passava nessuno. La strada è rimasta chiusa per tutta la notte a scopo precauzionale.

Da mercoledì, quindi, iniziano le ostilità. La discesa in forze dal Nord Atlantico di aria fredda di origine polare verso il bacino del Mediterraneo, ci porterà dapprima un deciso calo delle temperature, e in seguito nuove precipitazioni nevose, probabili anche a quote molto basse. La definizione dettagliata dei giorni di questo maltempo non è facile, e sarà necessaria una valutazione più ravvicinata.

Del resto, febbraio «corto e maledetto», da sempre è attore di sorprese meteorologiche, perché proprio in questo periodo inizia la maggiore vivacità dell’atmosfera alle nostre latitudini, che si protrarrà fino a marzo e ci condurrà alla primavera futura. Ma sono proprio gli sbalzi d’umore del nostro clima, che rendono la meteo una delle cose più attraenti della natura.

(23/01/2004)

fa.tinaglia

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