Dec ottimista sul concordato
e sull'appalto al nuovo ospedale

La Dec spa di Bari guarda con ottimismo all'8 ottobre, data in cui il tribunale di Bari si pronuncerà sulla richiesta di concordato preventivo avanzata dal colosso dei fratelli De Gennaro. E sulla permanenza della Dec alla Trucca, come titolare della gestione del nuovo ospedale.

La Dec spa di Bari, titolare della costruzione del nuovo ospedale di Bergamo, in pesanti difficoltà finanziarie, guarda con ottimismo all'8 ottobre, data in cui il tribunale di Bari si pronuncerà sulla richiesta di concordato preventivo avanzata dal colosso dei fratelli De Gennaro. E sulla permanenza della Dec alla Trucca, come titolare anche della gestione del nuovo ospedale.

È l'avvocato Emmanuele Virgintino, che assiste la Dec, a dirsi «positivamente in attesa». «Ci è stato chiesto di chiarire meglio le modalità di cessione delle quote della newco, la Nuova Dec (guidata da Emanuele De Gennaro, architetto figlio di Vito, che seguiva in qualità di amministratore delegato Dec i lavori a Bergamo ndr), a cui la Dec dovrebbe cedere un ramo di azienda, per un totale di 13 appalti pubblici, tra i quali il nuovo ospedale di Bergamo. Abbiamo chiarito le modalità. Sono ottimista, non credo si voglia mandare in fumo la più grande impresa di costruzioni del Sud d'Italia». Che però, ha accumulato debiti per non meno di 346 milioni. E, se il sostegno delle banche dovesse venire meno, per usare le parole dello stesso avvocato, sarebbe «game over».

Le modalità di cessione delle quote della newco, nell'ambito della procedura di concordato, erano tra i punti su cui la Fallimentare aveva chiesto chiarimenti. I chiarimenti sono stati depositati la scorsa settimana.

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