Martedì 22 Giugno 2004

Falegname muore travolto da catasta di legno Operaio precipita da una scala in un cantiere

Continua lo stillicidio di infortuni sul lavoro. Oggi a Isso, in un laboratorio di falegnameria, ha perso la vita un falegname di 58 anni, Stefano Schieda: mentre cercava di spostare una lastra di legno è stato investito da un’intera catasta. È andata bene, invece, ad un operaio di 43 anni, di Sorisole, caduto da una scala nel cantiere di una casa in costruzione a Levate. È stato trapassato da un ferro che fortunatamente non gli ha leso organi vitali.

Isso - È stato schiacciato da alcune lastre di legno pesanti quasi una tonnellata, mentre tentava di spostarne una, che avrebbe poi utilizzato per costruire un mobile. È morto così oggi a Isso, Stefano Schieda, un falegname di 58 anni, trovato senza vita dal genero nel piccolo box del suo laboratorio di via Cascina Secchi.

Il suo corpo senza vita è stato scoperto verso le 12,20, ma quasi sicuramente la morte è avvenuta più di un’ora prima. Il genero della vittima era passato verso le 11 in laboratorio per salutare: non trovando nessuno non si era insospettito, pensando che Stefano Schieda fosse in giro per lavoro. Dopo mezzogiorno però la moglie del falegname, non vedendolo tornare per l’ora di pranzo, ha chiesto al genero di fare un salto in laboratorio, dove ha trovato il falegname esanime.

Inutile purtroppo ogni tentativo di soccorso. I rilievi sono stati affidati ai carabinieri di Calcio.

Levate - Un operaio edile di 43 anni, di Sorisole è rimasto invece ferito, fortunatamente in maniera non grave, mentre stava lavorando nel cantiere di una casa in costruzione a Levate, in via della Fornace. È accaduto nel pomeriggio, verso le 16,40: l’operaio si trovava su una scala quando ha perso l’equilibrio ed è precipitato al suolo. Un ferro lo ha trapassato all’altezza della scapola sinistra, senza ledere organi vitali. Soccorso e trasportato al Policlinico di Zingonia, l’operaio guarirà in poche settimane. Sull’infortunio sono stati avviati accertamenti dai tecnici dell’As e dai carabinieri di Osio Sotto.

(22/06/2004)

r.clemente

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