Il vestito della Parodi all’asta
Agostini lo porta a casa per 750 €

L’abito pic-nic di Cristina Parodi messo all’asta nella «Prima cena col sindaco» organizzata dalla Lista Gori se l’è aggiudicato il campione bergamasco Giacomo Agostini durante la cena a «Le Stagioni» di Orio al Serio. Da una base asta di 69,90 euro si è arrivati a 750 euro.

Mercoledì sera ha festeggiato la vittoria del marito sindaco ma ormai il suo pensiero è in Rai, lei che sarà una delle protagoniste della prossima stagione televisiva della tv pubblica. Cristina Parodi condurrà con Marco Liorni «La vita in diretta» e quindi si trasformerà prestissimo in una bergamasca pendolare tra Roma e Milano.

Senza però l’abito pic-nic che nella «Prima cena col sindaco» organizzata dalla Lista Gori è andato all’asta. Ebbene sì, l’abitino a scacchi tanto chiacchierato, taglia 42, se l’è aggiudicato il campione bergamasco Giacomo Agostini durante la cena a «Le Stagioni» di Orio al Serio, lo stesso vestito scelto da Michelle Obama per la seconda elezione del marito Barack e acquistato dalle due first lady sul sito web di moda pronta asos.com. Da una base asta di 69,90 euro - prezzo di acquisto on line -, si è arrivati a 750 euro con Giacomo Agostini che se l’è portato a casa in un’asta scoppiettante tenuta dalla stessa Parodi e Omar Hegazi.

Questo mentre la cena è proseguita con tanto di lotteria griffata tra pezzi di Leila Bali, Tiziana Fausti e una maglia dell’Atalanta autografata. Ma la polemica non poteva mancare e ci sta se si pensa che il denaro raccolto non è andato in beneficenza come tutti potevano pensare bensì alla campagna elettorale fanno sapere dalla Lista Gori, essendo quella di mercoledì proprio l’ultima raccolta fondi della campagna elettorale più chiacchierata negli ultimi anni a Bergamo.

E la scelta ha scatenato malumori, mezze frasi sospirate e quelle invece più secche e critiche da parte di Stefano Benigni, consigliere di Forza Italia: “In un momento economico così difficile - dichiara Benigni - pensare a coprire le spese di campagna piuttosto che agli indigenti, appare come una grande mancanza di sensibilità nei confronti dei cittadini che faticano ad arrivare a fine mese. Alla first lady bergamasca, che da ambasciatrice di Cesvi si è sempre detta attenta ai più svantaggiati, non è venuto il dubbio che sarebbe stato un bel gesto devolvere in beneficenza il ricavato? Ci auguriamo che il sindaco Gori dimostri una maggiore sensibilità verso il sociale” conclude Benigni.

La replica della Lista Gori arriva su Facebook: «Le campagne politiche hanno costi che in genere sostengono i partiti. I “Cittadini per passione”, essendosi appena costituiti hanno scelto di realizzare eventi di raccolta fondi per contribuire all’autofinanziamento. Il tutto sempre in totale trasparenza. Cristina ha voluto sostenerci mettendo all’asta l’abito e di questo le siamo davvero grati. C’è un tempo per ogni cosa. Il nostro tempo, le nostre professionalità a servizio della città sono la nostra pur piccola parte di “dono”. Grazie di cuore a chi ha voluto sostenere il nostro impegno e cammino futuro».

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