Giovedì 29 Maggio 2014

«Intascavano i ticket delle visite»

Nei guai due medici dell’ospedale

L’ospedale di Romano di Lombardia

Avrebbero intascato i ticket delle visite compiute in ospedale durante l’attività intramoenia (cioè, fuori dal normale orario di servizio, ma utilizzando ambulatori e macchinari della struttura ospedaliera per cui lavorano), macchiandosi così di peculato.

È l’accusa sostenuta dal pm Franco Bettini, che ha chiesto il processo per due medici dell’ospedale di Romano: il primario di ginecologia Sebastiano Gambera, 68 anni, e l’ematologo Fulvio Barbieri, 60. Al primo sono contestati indebiti incassi per circa 7.000 euro, al secondo per soli 200. Ieri il gup Alberto Viti ha ammesso Barbieri al processo in abbreviato, riservandosi invece la decisione a riguardo di Gambera che non ha scelto riti alternativi: prossima udienza il 10 dicembre.

L’inchiesta era nata dalla segnalazione di un’infermiera, dopo la quale erano scattati i controlli della Guardia di finanza di Treviglio. I militari hanno sentito i pazienti che s’erano rivolti ai due medici ed è risultato che in molti non sarebbero passati dal Cup per prenotazioni e pagamenti. In particolare - sempre stando agli inquirenti - Gambera dal settembre 2011 al gennaio 2013 avrebbe compiuto decine di visite (100 euro a prestazione) senza seguire il canonico percorso. Due, invece, quelle contestate a Barbieri, entrambe del novembre 2012.

Il difensore del primario sostiene che era una prassi in voga all’ospedale di Romano, per evitare la coda al Cup alle pazienti. A versare il dovuto all’ospedale avrebbe poi pensato Gambera. Stessa tesi della difesa di Barbieri, il quale si sarebbe dimenticato di corrispondere il compenso di due prestazioni.

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